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Ora il 2022 comincia davvero: un riepilogo di quanto avvenuto durante le festività

Quello di oggi può essere definito il primo “vero” lunedì del 2022, con cui torniamo definitivamente alla routine di sempre. Il nuovo anno è cominciato da una decina di giorni e ormai abbiamo capito – ce n’era davvero bisogno? – che non siamo di fronte a un’improvvisa svolta nella nostra quotidianità. La pandemia è ancora qui e siamo sballottati tra gli immancabili titoli sensazionalistici dei giornali, puntualmente declinati nel pessimismo più disarmante, e le notizie piene di speranza provenienti dalle nazioni in cui Omicron si è affacciata in anticipo rispetto all’Italia. Inutile tornare sui soliti discorsi: conosciamo tutti bene la situazione e dobbiamo adeguarci, ma se volete una previsione molto soggettiva di ciò che ci attende nei prossimi mesi, potete dare un’occhiata al pezzo pubblicato lunedì scorso. E a proposito di articoli dei giorni passati, oggi ne approfittiamo per riassumere quanto successo durante le festività, così da partire preparati per un 2022 che si preannuncia molto lungo e impegnativo.

La riduzione delle accise (solo per il 2022)

Partiamo dalle notizie provenienti dal mondo della politica, perché gli ultimi giorni del 2021 hanno riservato diversi colpi di scena per il settore birrario. Il 22 dicembre è arrivata l’ufficialità della riduzione delle accise, frutto della “clamorosa” collaborazione tra tre associazioni che perseguono diversi obiettivi: Unionbirrai, Coldiretti e Assobirra. Le tre realtà sono arrivate compatte proponendo diversi interventi da inserire nella Legge di Bilancio, tutte rivolti a un taglio sull’imposta di fabbricazione della birra. L’emendamento è stato approvato, confermando le seguenti novità:

  • Aliquota ridotta da € 2,99 a € 2,94.
  • Sconto da 40% a 50% per piccoli birrifici indipendenti.
  • Sconto del 30% e 20% per i birrifici artigianali con produzione rispettivamente fino a 30.000 hl e fino a 60.000 hl.

L’approvazione è stata giustamente celebrata con toni trionfalistici, ma il giorno successivo è arrivata la mezza doccia fredda. L’orizzonte temporale dell’emendamento era fissato almeno a tre anni (con ulteriori riduzioni sull’aliquota a ritmo progressivo), ma la Ragioneria di Stato ha rivisto la norma sollevando il problema della copertura finanziaria degli interventi. Quindi le nuove misure varranno solo per il 2022, poi virtualmente si tornerà al regime precedente. Nulla tuttavia è definito e non sono esclusi margini di manovra per confermare la riduzione anche in futuro, tuttavia la vittoria del comparto è stata piuttosto ridimensionata a poche ore dalla sua celebrazione.

Il caso (Italian) Grape Ale

Come ormai dovreste sapere, sul finire del 2021 il BJCP ha pubblicato la nuova edizione delle sue Style Guidelines, creando un pastrocchio con le Italian Grape Ale. Nella nuova release del documento queste birre sono “sdoppiate”: rimangono come categoria regionale con la denominazione precedente e parallelamente diventano uno stile principale con la dicitura Grape Ale (senza “Italian”). Una soluzione confusa, ambigua e a dir poco cerchiobottista, che alcuni hanno accettato turandosi il naso e altri (come il sottoscritto) hanno pesantemente criticato. Ora che l’argomento è un po’ meno caldo si ha l’impressione che poco cambierà nel futuro, ma tutti sappiamo quanto pesi la valutazione del BJCP, i cui effetti si riverberano indirettamente anche oltre la ristrettissima cerchia degli appassionati. Al di là delle IGA, se volete saperne di più sulle (spesso controverse) novità delle Style Guidelines potete leggere questo articolo di Brewing Bad.

Viaggi birrari in Italia e non solo

Parlare di viaggi birrari in questo periodo può sembrare strano, ma per fortuna negli ultimi giorni su Cronache di Birra siamo riusciti a pubblicare un paio di report. Il più recente è quello di Pierluigi Nacci che, trovandosi a Padova per lavoro, ha pensato bene di costruire un itinerario a piedi tra quattro luoghi birrari della città. Ne è venuto fuori un resoconto che ha appassionati i nostri lettori e che ha incluso tanto locali indipendenti, quanti pub a marchio. Se ve lo siete perso il consiglio è di correre a leggerlo. L’altro report invece è di Niccolò Querci, sempre pronto a girare l’Europa per mettere in pratica l’emozionante beer hunting – a quando la sua promozione a disciplina olimpica? Questa volta il nostro Niccolò si è avventurato alla ricerca di birra artigianale in Slovacchia (Bratislava), Moravia (Olomouc) e Boemia (Praga), sperimentando posti nuovi e altri ben conosciuti dagli appassionati di mezzo mondo.

Le novità a firma Cronache di Birra

Ieri si sono chiuse le iscrizioni al nostro Corso sulla birra e la sua degustazione di 1° livello, che comincerà il 18 gennaio. Si tratta della nona edizione dell’iniziativa in poco più di un anno e mezzo e ancora una volta è stata accolta con grande entusiasmo dai nostri lettori. Qualche giorno dopo invece comincerà l’attesissimo Master sulle birre acide e selvagge, giunto alla terza edizione: ci sono ancora alcuni posti disponibili e le iscrizioni resteranno aperte fino a lunedì prossimo. Come al solito noi docenti non vediamo l’ora di cominciare e speriamo che lo stesso valga per tutti coloro che si sono registrati negli scorsi giorni.

Nel frattempo continuano i preparativi per la Italy Beer Week di fine marzo. Il primo appuntamento in anteprima si terrà però già giovedì 13 gennaio, quando sarà svelato il vincitore del Premio Lallemand dedicato al birrificio debuttante del 2022. Sveleremo i risultati di questo speciale concorso di ricette durante una diretta in streaming che trasmetteremo dagli spazi di Eataly Roma, alla quale parteciperemo io e Salvatore Cosenza e gli ospiti Gianmaria Ricciardi (Lallemand Italia) e Francesco Antonelli (Presidente di giuria). Interverranno i birrai piazzatosi ai primi tre posti e scopriremo di dettagli della birra che verrà realizzata per entrare nel novero delle 13 novità del Ballo delle Debuttanti. Sarà quindi disponibile nella speciale box in vendita su 1001 Birre ed eventualmente in fusto in locali ad hoc.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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