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Per i birrifici italiani la migliore prestazione di sempre allo European Beer Star

I ragazzi di Birra Perugia festeggiano allo European Beer Star

Ottime notizie da Monaco di Baviera per il movimento brassicolo italiano. Allo European Beer Star, uno dei più importanti concorsi birrari del mondo, i nostri birrifici hanno registrato un nuovo record, portando a casa 35 medaglie totali. È il miglior risultato di sempre, che rappresenta un piccolo ma significativo passo avanti rispetto allo scorso anno: nel 2021 i riconoscimenti furono 32, ma le medaglie d’oro appena quattro. Questa volta invece i birrifici italiani hanno ottenuto ben 10 primi posti in altrettante categorie, raggiungendo la doppia cifra come era accaduto solo nel 2016 e superando la “maledizione” dei 9 ori, registrati in tre edizioni consecutive tra il 2018 e il 2020. Nel complesso si tratta dunque di una performance senza precedenti, che conferma la nostra nazione come una delle migliori realtà brassicole d’Europa. I risultati sono disponibili in formato pdf sul sito del concorso. Su Beer Zone abbiamo creato una sezione che riepiloga tutte le birre italiane premiate allo European Beer Star.

Entrando nel dettaglio dei risultati, bisogna sottolineare la straordinaria prestazione di Birra Perugia, che torna a casa con un bottino scintillante: 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo. Sul gradino più alto del podio si sono piazzate la Golden Ale nella categoria omonima, la ILA tra le Strong Ale britanniche e la Insolita tra le Italian Grape Ale. Vale la pena evidenziare che quest’ultimo podio è stato totalmente appannaggio dei nostri birrifici, con l’argento della Graziella di 50&50 e il bronzo de Il Tralcio di Birrificio del Forte: un dominio non così scontato come potrebbe sembrare. Tornando ai risultati di Birra Perugia, il produttore umbro ha portato a casa anche gli argenti della Suburbia nella categoria Traditional Style Pale Ale e della Golden Jazz tra le Session Beer – tenete a mente questa categoria perché ci torneremo tra un attimo. Infine l’unico bronzo è arrivato con l’American Red Ale tra – indovinate un po’ – le Red Ale. Una partecipazione dunque dagli esiti eccezionali per Birra Perugia, che – se non andiamo errati – rappresenta la migliore performance di sempre di un birrificio italiano allo European Beer Star.

Dicevamo delle Session Beer. Occorre sottolineare che la Golden Jazz di Birra Perugia è stata battuta solo da un’altra birra italiana, la God of Laif di 50&50, per una categoria in cui l’Italia ha lasciato agli altri le briciole. Ma il dato ci permette anche di introdurre un’altra grande prestazione allo European Beer Star, quella cioè del birrificio varesino: oltre all’oro appena citato e all’argento nella categoria delle Italian Grape Ale (segnalato poco sopra), 50&50 ha conquistato anche un altro primo posto con la Mr Crocodile, che ha messo alle spalle due birre statunitensi nella categoria New-Style Lager. Un’ottima prestazione per un produttore che da qualche anno ha cominciato a inanellare riconoscimenti in importanti concorsi birrari.

Tutte le birre italiane premiate

Tra i birrifici italiani che hanno conquistato almeno un oro troviamo finalmente Alder. Se pensate che Marco Valeriani sia riuscito a trionfare con una luppolata o una bassa fermentazione di stampo tedesco siete fuori strada. L’oro è infatti arrivato nella difficile categoria delle Saison grazie alla Greg, che ha preceduto nell’ordine la tedesca Camba Bavaria di Schnabulierer e un’altra italiana: l’ottima Abiura di Bruton. Il risultato di Alder dimostra ancora una volta la straordinaria attitudine di Valeriani nello spaziare tra stili molto diversi tra loro. Situazione molto simile nell’altra categoria dedicata alle Saison, quella denominata New-style Saison: qui a trionfare è stata la Vetra Saison del birrificio Vetra, mentre il bronzo è andato alla Pacifica de La Villana. In riferimento a Vetra, l’azienda lombarda ha completato la sua ottima performance conquistando altre due medaglie: un argento con la Bruin Bear tra le Herb and spice e un bronzo con la Vetra Pils tra le Kellerpils. A proposito della Bruin Bear, a vincere l’oro in quella categoria è stata la 21 12 del birrificio campano Incanto (sito web), che dunque torna a casa con un riconoscimento prestigioso. Una medaglia per metallo è anche il bottino del birrificio Batzen (sito web). L’oro è stato ottenuto dalla Gosexy nella categoria delle birre acide con frutta, l’argento con la Honey nelle birre al miele e il bronzo con la Grand Cuvée Fumé tra le Wood and Barrel Aged Strong Beer.

Una delle categorie che ha regalato maggiori soddisfazioni è stata quella delle Porter, con due birre italiane ai primi due posti: oro per la Porter di Birra Puddu – tenete in considerazione questo produttore sardo se non lo conoscete ancora – e argento per la Bulk di Hammer, che ha ottenuto anche un bronzo con la Spring tra le IPA classiche. Un nome che allo European Beer Star non manca mai è quello di Lambrate, che quest’anno ha conquistato tre medaglie, nessuna però del metallo più prezioso. Per il birrificio meneghino sono arrivati un argento (Quarantot tra le Double IPA) e due bronzi (Einfahrt tra le Dunkler Bock e l’inossidabile Ghisa tra le affumicate).

Completiamo velocemente la panoramica delle medaglie italiane segnalando gli argenti della Freedl Calma di Pfefferlechner (Free-style Beer) e della Quattro di Viertel (cereali alternativi) e i bronzi della Spasso di Beha Brewing (Vienna Lager), Fortezza Nuova di PBC (Ultra Strong Beer), Lady Rose di Manerba (birre alla frutta), Roger Bitter di Birra 100Venti (Bitter), Teodorico di Mastino (Strong Porter), Special One di IBeer (Imperial Stout) e Rauch di Grand St. Bernard (Rauchbier). Forse non passerà inosservata l’assenza di alcuni nomi importanti che si erano distinti nell’ultima edizione del concorso tedesco e che invece quest’anno sono rimasti a secco (oppure hanno scelto di non partecipare). Altra valutazione da fare rispetto al 2021 è relativa alle categorie in cui si sono distinti i birrifici italiani: lo scorso anno avevamo notato una scarsa attitudine con gli stili più tradizionali, invece questa edizione ha fornito risultati più omogenei tra le varie categorie.

Il computo finale per i birrifici italiani recita quindi 10 ori, 9 argenti e 16 bronzi, per una distribuzione molto più equilibrata rispetto al 2021. L’Italia si conferma seconda nazione per medaglie totali allo European Beer Star, superata solo dai soliti irraggiungibili padroni di casa e davanti a mostri sacri come Belgio e Stati Uniti. Complimenti vivissimi a tutti i birrifici premiati, con la speranza che le ottime notizie provenienti da Monaco di Baviera trovino conferma anche nei prossimi concorsi internazionali. Cominciando dal CICA, dove proprio in questi giorni avrò l’onore di essere in giuria.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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