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15 medaglie (di cui 5 d’oro) per i birrifici italiani al CICA

Foto: Gema Cristòbal

Nella giornata di ieri sono stati svelati i risultati del CICA, concorso spagnolo giunto alla sua settima edizione e aperto ai birrifici di tutto il mondo. Si tratta di un’iniziativa in forte ascesa: nonostante esista da alcuni anni, recentemente l’organizzazione ha deciso di impegnarsi per trasformarla in un appuntamento di riferimento nel calendario internazionale dei contest birrari. Gli assaggi per la valutazione delle birre, ai quali ho avuto il piacere di partecipare in qualità di giudice, si sono tenuti a metà settembre a Can Picafort, località situata sulla costa nordorientale dell’isola di Maiorca, in un contesto rilassato ma al contempo estremamente curato sotto tutti i punti di vista. I birrifici italiani si sono ben distinti, ottenendo 5 ori, 4 argenti e 6 bronzi, per un totale di 15 medaglie in 24 diverse categorie. Per la precisione l’Italia è stata la nazione più premiata dopo la Spagna, precedendo di gran lunga Polonia, Colombia, Argentina e Cina.

La migliore prestazione di un produttore italiano al CICA (Concurso Internacional de Cervezas Artesanas) è stata quella del Birrificio 4Mori, in grande spolvero anche a Eurhop dello scorso fine settimana. L’azienda sarda ha conquistato tre medaglie (una per metallo), che le sono valse la terza posizione nella classifica generale a pari merito con il birrificio spagnolo Octavo Arte. L’oro e l’argento sono curiosamente arrivati nella medesima categoria: la Pozzo 5 (una Doppelbock) e la Pozzo 9 (una Vienna) sono finite prima e seconda tra le Amber & Dark Lager, precedendo peraltro un’altra birra italiana: la Wow di Soralama’. Il bronzo è stato assegnato invece alla Pozzo 20 nella categoria Pale, Amber e Brown American Beer (la creazione di 4Mori è una American Amber Ale).

Le altre quattro medaglie d’oro italiane sono state conquistate da altrettanti birrifici. Doppio Malto (sito web) ha trionfato con la O Sole Mio (un’American Wheat lanciata lo scorso giugno) nella categoria American Standard Beer, aggiungendo alla sua prestazione anche il bronzo della Summer IPA tra le Session IPA. Un oro e un bronzo anche per il birrificio Soralama’: oltre al bronzo della Wow citato poco sopra, occorre infatti registrare soprattutto la prima posizione della Slurp (una German Pils) nell’ampia categoria definita Bitter European Beer. Decisamente prestigioso l’oro ottenuto da Birra Puddu (sito web) con la sua Saison nella categoria Strong Belgian Ale, mentre non sorprende più trovare la Gare de Roubaix del Birrificio Mezzavia (sito web) sul podio di qualche concorso internazionale – in questo caso oro tra le Belgian Ale.

Archiviati tutti gli ori italiani, colpisce la performance del Birrificio Artigianale Mogorese, che torna in Sardegna con due argenti. Il primo è arrivato grazie alla Blonde Explosion, superata solo dalla già citata Slurp di Soralama’ nella categoria Bitter European Beer; il secondo invece è stato ottenuto dalla Wine Explosion IGA Mogorese al Semidano, una Italian Grape Ale giunta seconda nella categoria Spiced Beer. Due medaglie (un argento e un bronzo) anche per il birrificio Radiocraft: la Sensation White è arrivata seconda nella categoria Standard American Beer (superata solo dalla O Sole Mio), mentre la Disperata Erotica IPA si è piazzata terza nella difficile categoria delle American IPA. Il medagliere italiano è stato infine completato dai bronzi della Vecchio Settore di Harvest (Pale Commonwealth & British Bitter Beer) e della Leppa Ale di Centoteste (bronzo tra le American Pale Ale).

Nel complesso quindi la spedizione italiana a Maiorca è stata piuttosto soddisfacente, con la media di più di un oro ogni cinque categorie. In particolare i nostri birrifici si sono ben distinti con alcune specialità, arrancando solo in quelle luppolate (dove hanno ottenuto giusto qualche bronzo). Peccato invece per la totale assenza dei birrifici italiani nei podi dei premi generali: quello dedicato alla migliore birra ha visto trionfare la Dolςa Sour di Mager, seguita nell’ordine dalla Vicious IPA e dalla Akelarre, entrambe di Almogaver; quello destinato al miglior birrificio rivelazione ha invece registrato il successo di Submarina (Barcellona), che ha preceduto rispettivamente Kalaka (Girona) e Hulahop (Malaga).

L’Italia quindi si conferma in ottimo spolvero nei concorsi internazionali, dimostrando che ormai per prevalere in molte categorie brassicole è obbligatorio superare la concorrenza dei nostri birrifici. Sarà interessante verificare il prossimo anno l’evoluzione del CICA e dei birrifici italiani che parteciperanno all’ottava edizione del concorso.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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