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La (terza) vittoria di Ritual Lab a Birra dell’anno: risultati e commenti

Ieri si sono conclusi i tre giorni di Beer Attraction a Rimini, dove, tra le altre cose, si è tenuta la cerimonia di premiazione di Birra dell’anno, lo storico concorso nazionale organizzato da Unionbirrai. Dopo la trasferta in terra riminese possiamo tornare a occuparci dei risultati del contest che, come probabilmente saprete, hanno visto trionfare Ritual Lab. Il birrificio laziale, infatti, ha conquistato il titolo di Birrificio dell’anno grazie al punteggio finale calcolato sulla base delle medaglie ottenute nelle varie categorie del concorso (45 in tutto). È stata una vittoria netta che ha cominciato a delinearsi chiaramente sin dai primi podi, fino ad apprezzare il bottino complessivo dell’azienda di Formello (RM): sei medaglie totali, di cui ben cinque d’oro. Un premio importante, che Ritual Lab torna a vincere dopo appena un anno di pausa, dimostrando ancora una volta di essere uno dei birrifici italiani più dominanti degli ultimi tempi.

Vale la pena allora soffermarci sulle birre che hanno permesso a Ritual Lab di trionfare a Rimini. I cinque ori sono arrivati con la Tupamaros tra le Double IPA, la Rituals Ville Vol. 19 tra le Specialty IPA, la Saison tra (ovviamente) le Saison, la Papanero Bourbon BA tra le affinate in legno e la Gose nella categoria omonima. A queste va aggiunto il bronzo della Black Belt tra le Stout. La prima cosa che colpisce, oltra al numero di riconoscimenti, è l’ampia variabilità delle birre premiate: le creazioni di Ritual Lab coprono stili birrari molto diversi tra loro, appartenenti a scuole brassicole spesso molto distanti. È la riprova delle grandi capacità del birraio Giovanni Faenza, di cui ormai tessiamo giustamente le lodi da diversi anni. Un professionista come ce ne sono pochi in Italia, di puro talento ma anche sempre pronto a rimettersi in gioco – per tacere del suo lato umano, davvero eccezionale.

Se ampliamo lo sguardo e teniamo conto delle ultime edizioni di Birra dell’anno, nonché di altri concorsi birrari, l’impatto che sta avendo Ritual Lab nel panorama brassicolo nazionale è impressionante. Come accennato non è la prima vittoria al concorso di Unionbirrai per il birrificio laziale: trionfò già nel 2022 e prima ancora nel 2020. Tre delle ultime cinque edizioni di Birra dell’anno sono state dunque appannaggio dell’azienda situata alle porte di Roma, che comunque si è ben distinta anche quando non ha vinto. Una presenza costante che ritroviamo in una competizione di impostazione completamente diversa come Birraio dell’anno: negli ultimi cinque anni Giovanni Faenza si è piazzato rispettivamente terzo, secondo, terzo, primo e secondo nel contest di Fermento Birra.

Tornando al concorso conclusosi pochi giorni fa, l’affermazione di Ritual Lab non è mai stata messa in discussione. Bene tuttavia si è difeso il birrificio Crak, campione uscente, con due ori, due argenti e tre bronzi che rappresentano il secondo miglior bottino proprio dopo quello del produttore laziale. Se non andiamo errati Unionbirrai non ha comunicato il punteggio finale di Ritual Lab, dato che invece sarebbe stato molto interessante. Quest’anno infatti il regolamento è stato modificato per limare alcune storture del passato sul calcolo del vincitore finale: sono state aumentate le medaglie da calcolare (quattro, ma in sole tre diverse categorie) e soprattutto sono stati aggiunti dei bonus in base alle medaglie nelle cosiddette macrocategorie (cioè raggruppamenti di categorie stabiliti in base alle caratteristiche generali delle birre). Un tentativo apprezzabile di superare un vecchio limite del concorso, ma di cui non possiamo valutare fino in fondo l’impatto in mancanza di una classifica ufficiale – e perdonateci se non ci mettiamo a fare tutti i calcoli.

Per il resto vale la pena sottolineare le prestazioni di Birra dell’Eremo, Baladin e Mukkeller, fermatisi a quattro medaglie. In particolare il produttore umbro ha ottenuto tre ori e un bronzo, piazzandosi probabilmente a livello di punteggio non così distante da Ritual Lab. Davvero interessante poi la prestazione del Birrificio Alba di Guarene, in provincia di Cuneo, che ha conquistato l’oro in entrambe le categorie di Italian Grape Ale non acide: l’IGA con uve bianche e l’IGA con uve rosse. Per il resto, come lo scorso anno, si è registrata una buona distribuzione di medaglie tra i diversi partecipanti, alcuni dei quali poco conosciuti. Meritano una menzione anche l’argento e il bronzo ottenuti da Menaresta con Lamberwine e D’annata Dailuane nella categoria delle birre affinate in botte, una nicchia su cui il produttore brianzolo ultimamente sta puntando molto.

Dopo tante edizioni al rialzo, quest’anno il concorso di Unionbirrai ha mostrato un leggero calo nel numero di birre iscritte: 2.153 contro le 2.227 del 2023. La differenza in fondo non è così marcata e il totale è comunque superiore all’ultima edizione pre-Covid, tuttavia il dato veramente simbolico è quello dei birrifici partecipanti: quest’anno sono stati 255 rispetto ai 305 dell’edizione precedente, per una contrazione del 16%. Si tratta di un ridimensionamento davvero pesante, non tanto per il concorso in sé – alla fine sono le birre iscritte a fare la differenza – quanto per la percezione generale dell’ambiente. In altre parole i birrifici di Birra dell’anno sono sempre di meno ma con un maggior numero di birre iscritte, secondo una tendenza che già avevamo sottolineato in passato ma che improvvisamente è apparsa evidente. Vediamo cosa succederà l’anno prossimo.

Ribadiamo i nostri complimenti a Ritual Lab, a Giovanni Faenza e a tutto lo staff del birrificio. Una chiosa che ormai teniamo salvata negli appunti e incolliamo nei nostri articoli con infallibile regolarità.

Di seguito tutte le birre premiate a Birra dell’anno 2024:

Categoria 1. Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca e ceca
1. KRIS PILS – MEZZOPASSO
2. SVEVA BIRRIFICIO – GRADO PLATO
3. PILS – PICCOLO BIRRIFICIO CLANDESTINO
Menzione: Birrificio Artigianale Leder Gineva

Categoria 2. Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, caratterizzate da evidente presenza di luppolo da aroma e da amaro, di ispirazione tedesca
1. LAGRIGNA – BIRRIFICIO LARIANO
2. SELVA – BIRRA BAJON
3. TESTA DI MALTO – BIRRIFICIO LEGNONE

Categoria 3. Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione europea
1. PLINK – FUNKY DROP
2. KELLERPILS – BIRRIFICIO RURALE
3. RUSTHELL – MICROBIRRIFICIO OPPERBACCO
Menzione: Jungle Juice Brewing – Hausbier

Categoria 4. Birre chiare ed ambrate, bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate da evidente presenza di luppolo da aroma e da amaro, di ispirazione americana
1. BREWER’S COLLECTION COLD IPA – BIRRIFICIO RURALE
2. NEW ZEALAND AFTER SAUNA – CRAK BREWERY
3. AROMATHERAPY AFTER SAUNA – CRAK BREWERY

Categoria 5. Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione anglosassone
1. HARABAN – FOGLIE D’ERBA
2. GOLDEN JAZZ – FABBRICA DELLA BIRRA PERUGIA
3. AMBRATA – SOC. AGR. LA CURTENSE SRL

Categoria 6. Birre chiare e ambrate, fermentazione ibrida, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca o americana
1. SPITZE – BIRRIFICIO ACME
2. MAHLZEIT – MC77
3. MOONELLA – VERTIGA

Categoria 7. Birre ambrate, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca
1. GUSTAV – BIRRIFICIO ARTIGIANALE NOIZ
2. LUCKY SHOES – CITTAVECCHIA
3. AMBER AFTER SAUNA – CRAK BREWERY

Categoria 8. Birre scure, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca
1. MUNICH B.E. – BIRRIFICIO ESTENSE
2. SCUBI – BIRRONE
3. LA TENEBROSA – BIRRIFICIO LEUMANN
Menzioni: Microbirrificio Birra Elvo – Schwarz
Birrificio Humus – Humus Dunkel

Categoria 9. Birre chiare, ambrate e scure, bassa fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione tedesca
1. ZI CARMÈ – BIRRA LOW PROFILE
2. DOPPELBOCK – BIRRA MASTINO
3. SABBA – BIRRIFICIO HUMUS

Categoria 10. Birre ambrate, alta fermentazione, basso e medio grado alcolico, di ispirazione britannica
1. BORGNA – BIRRIFICIO ARTIGIANALE FILODILANA
2. PORTA DEL MONTE – BIRRIFICIO ARTIGIANALE FORTEBRACCIO
3. EL BATOLON – RAMPEÈR BIRRIFICIO OSTERIA

Categoria 11. Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione anglosassone
1. RABELOTT – BIRRIFICIO BALABIÒTT
2. PALE ALE – RIVERSA
3. HOP HOP – BEER IN

Categoria 12. Birre chiare, ambrate e scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana
1. BEST PEP – BIRRIFICIO HUMUS
2. PERUJAH – FABBRICA DELLA BIRRA PERUGIA
3. BE ADORABLE – MISTER B BREWERY

Categoria 13. Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana
1. AMERICAN – BIRRIFICIO CUOREMALTO
2. MDM-APA – BIRRIFICIO BABYLON
3. MIRABILIA – BIRRIFICIO DEI CASTELLI

Categoria 14. Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana
1. IN THE FLESH – ANTIKORPO BREWING
2. UNITED – 50&50
3. ASTRA – BIRRIFICIO ALTO TEVERE

Categoria 15. Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana
1. TUPAMAROS – RITUAL LAB
2. GIANT STEP VERDE – CRAK BREWERY
3. KYRA – BIRRA DELL’EREMO

Categoria 16. Birre chiare, alta fermentazione, basso e medio grado alcolico, con uso di frumento e altri cereali, luppolate, di ispirazione angloamericana
1. PEA – BIRRIFICIO BARBAFORTE
2. AMERICAN BIANCHINA – BIRRA 100VENTI
3. EXTREMA RATIO WHITE – BIRRIFICIO DEI CASTELLI

Categoria 17. Birre ambrate e scure, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana
1. SERA NERA – EASTSIDE BREWING
2. JUNGLE FEVER – JUNGLE JUICE BREWING
3. DJANGO SGUINZAGLIATO – WHITE DOG BREWERY
Menzioni: Fabbrica della Birra Perugia – Cosmo Rosso

Categoria 18. Birre chiare, ambrate e scure, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana
1. RITUALS VILLE VOL.19 – RITUAL LAB
2. LA ROCCA – BIRRIFICIO MANERBA
3. TULIO – BIRRIFICIO MUKKELLER

Categoria 19. Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, massicciamente luppolate in aroma, di ispirazione statunitense
1. TUKA – BIRRA DELL’EREMO
2. TARAB – MUDITA BREWERY
3. SORRY PIER – PICCOLO BIRRIFICIO CLANDESTINO

Categoria 20. Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana
1. KAMASUTRA – BIRRIFICIO CALIBRO22
2. BAD SCOTT – FUNKY DROP
3. WINTERNEST – LUCKY BREWS
Menzioni: Mezzopasso – Millican Extra

Categoria 21. Birre scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione anglosassone
1. PONTE DI FERRO – TURRIS BIRRA
2. BLACKOUT – BIRRIFICIO RURALE
3. BLACK BELT – RITUAL LAB

Categoria 22. Birre scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione americana
1. CORVA NERA – BIRRIFICIO MUKKELLER
2. TIME IS THE ENEMY – LIQUIDA
3. NOIR BIRRIFICIO – ALTO TEVERE

Categoria 23. Birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana
1. BABBO NATALE È MORTO – BIRRIFICIO CALIBRO22
2. ERNESTA LUIGIA – LUCKY BREWS
3. FEED YOUR MONSTERS – JUNGLE JUICE BREWING

Categoria 24. Birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione angloamericana
1. CANTINA MANSUETO 2017 – CRAK BREWERY
2. XYAUYÙ BARREL – BALADIN
3. XYAUYÙ ORO – BALADIN

Categoria 25. Birre chiare, ambrate e scure, alta fermentazione con lievito Weizen, da basso ad alto grado alcolico, con uso di frumento maltato, di ispirazione tedesca
1. WEIZEN – BIRRIFICIO MANERBA
2. VIENI & WEISS – BIRRA 100VENTI
3. WEISSER BOCK – BATZEN

Categoria 26. Birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, con uso di frumento non maltato, di ispirazione belga
1. SAN LORENZO – MC77
2. REBE – MOSTODOLCE
3. WAHINE – ANTIKORPO BREWING

Categoria 27. Birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione belga
1. NAZIONALE – BALADIN
2. ZONA MUGNETTI – BIRRIFICIO MUKKELLER
3. ECLIPSE – BIRRIFICIO ALVERIA

Categoria 28. Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, di ispirazione belga
1. SAISON – RITUAL LAB
2. LESTER KESTLER – MILVUS
3. GARE DE ROUBAIX – BIRRIFICIO MEZZAVIA

Categoria 29. Birre chiare, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga
1. DOLLY – BIRRIFICIO ARTIGIANALE FILODILANA
2. TRIPEL – BIRRIFICIO CLATERNA
3. EFFIMERA – 50&50
Menzione: Birrificio Mukkeller – Gusta

Categoria 30. Birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga
1. VEDO DOPPIO – BIBIBIR
2. MUKKAMANNARA – BIRRIFICIO MUKKELLER
3. GRANATA – BIRRIFICIO DICIOTTOZEROUNO

Categoria 31. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di spezie
1. D’ORO ROSSO ANBRA – ANONIMA BRASSERIA AQUILANA
2. MALVAROSA – BIRRIFICIO TARÌ
3. GINA – BIRRIFICIO ARTIGIANALE FILODILANA

Categoria 32. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di caffè e/o cacao
1. EFFETTO NOTTE – BIRRA DELL’EREMO
2. SPAGHETTI WESTERN – BREWFIST
3. SANTA LUCIA – MISMA BREWERY

Categoria 33. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di cereali speciali
1. MAYO – BIRRIFICIO 61CENTO
2. RIENZBRÄU, SCHWARZER EMMER – ARMIN GATTERER
3. MEHR WEIZEN – GUGGENBRÄU

Categoria 34. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, affumicate e torbate
1. ALBA – SERRA STORTA
2. KAMALEON RAUCHBIER – THE WALL ITALIAN CRAFT BEER
3. THE BAD / SENTENZA – BREWFIST
Menzione: Birrificio Rurale – Smoked Porter

Categoria 35. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, affinate in legno
1. PAPANERO – BOURBON BA RITUAL LAB
2. LAMBERWINE – BIRRIFICIO MENARESTA
3. D’ANNATA – BIRRIFICIO MENARESTA
Menzione: Il Mastio – Real IGA Barrel

Categoria 36. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di frutta
1. RUBUSLURM – COOPERATIVA AGRICOLA LA DIANA
2. LEI NON SA CHI SONO IO! – BIRRIFICIO CALIBRO22
3. MANGO IPA – BIRRA PUDDU

Categoria 37. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di castagne
1. DU MARÒN – BIRRIFICIO CLATERNA
2. BASTARDA ROSSA – BIRRA AMIATA
3. CHESTNUT COPPERPOT – BIRRIFICIO DEL VULTURE
Menzione: Oldo Corte della Birra – Casta e Pura
Mister B Brewery – Biassanot

Categoria 38. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, con uso di miele
1. MIELIKA – BALADIN
2. CLAUS – MICROBIRRIFICIO BIRRA ELVO
3. MARTELLINA – MOSTODOLCE

Categoria 39. Birre chiare, ambrate e scure, fermentazione alta, mista, spontanea, Brettanomyces, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dalle note acide, con aggiunte di frutta
1. LBR SOUR FRUIT – BIRRIFICIO LAMBRATE
2. ZERO A SETTE – BIRRIFICIO REVERTIS
3. MASTRO CILIEGIA – PICCOLO BIRRIFICIO CLANDESTINO

Categoria 40. Birre chiare, ambrate e scure, fermentazione alta, mista, spontanea, Brettanomyces, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dalle note acide, senza aggiunte di frutta
1. OH MAMMASOURA! – BIRRAFON
2. S.EXP III – METEMPSICOSI – BIRRIFICIO ARTIGIANALE KAMUN
3. URBAN 21 – HOFBRAUEREI HUBENBAUER
Menzione: Birrificio Italiano – Wildekind

Categoria 41. Birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico salate e/o lattiche, di ispirazione tedesca
1. GOSE – RITUAL LAB
2. LOST PARADISE – BIRRIFICIO ARTIGIANALE BONDAI
3. FUNKY GOSE – BIRRIFICIO COLLEROSSO

Categoria 42. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve bianche
1. IGA CON UVE BIANCHE – BIRRIFICIO ARTIGIANALE ALBA
2. IGA – SOC. AGR. LA CURTENSE SRL
3. SCIATÒ MARGOT – BIRRIFICIO UN TERZO
Menzione: Birra dell’Eremo – Selva

Categoria 43. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve rosse
1. IGA CON UVE ROSSE – BIRRIFICIO ARTIGIANALE ALBA
2. SCIATÒ ROUGE – BIRRIFICIO UN TERZO
3. INTRIGATA – BIRRIFICIO BARBAFORTE
Menzione: Dulac – La Murusa

Categoria 44. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve rosse o bianche, caratterizzate da note acide
1. SELVA SOUR – BIRRA DELL’EREMO
2. JULITTA – BATZEN
3. NATURE VIVA 2021 – MICROBIRRIFICIO OPPERBACCO
Menzione: CRAK Brewery – Cantina Keno 2019

Categoria 45. Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, di ispirazione libera e non rientranti in nessuna delle precedenti categorie
1. CANTINA GIOTTO – CRAK BREWERY ex aequo
1. BIRRA SANTA – BIRRIFICIO DEL FORTE ex aequo
2. TEMPURA CRUNCH – REBEL’S
3. MUNDAKA ZERO – CRAK BREWERY

Birrificio dell’Anno: RITUAL LAB

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

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