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Un viaggio nello Yorkshire birrario (parte 2): dove e cosa bere a Leeds

L’Inghilterra è una terra dalla risorse sconfinate per chi è in cerca di birra artigianale. È possibile immergersi in antiche pratiche produttive, assaggiare stili tradizionali oppure lasciarsi trasportare dalla corrente della birra craft locale. L’unico errore che si potrebbe commettere pianificando un viaggio è non cercare destinazioni alternative, provando ad abbandonare gli itinerari più scontati e banali. Una buona opzione lontana dalle rotte consolidate è lo Yorkshire, una terra estremamente affascinante che racchiude alcuni elementi tipici della cultura britannica. Dopo aver riassunto i principali indirizzi di Sheffield nella prima parte di questo report, è ora giunto il momento di spostarsi a Leeds, per proseguire il tour tra birrifici, tap room e pub.

Situata a circa un’ora e mezzo di treno dalla ex capitale dell’acciaio, Leeds è una città di 530.000 abitanti, situata nella parte occidentale dello Yorkshire. Ha un passato industriale e oggi è un polo universitario e un importante distretto commerciale. Dal punto di vista turistico non c’è molto da vedere, a parte il mitico stadio di Elland Road, tana del celebre Leeds United. In termini birrari, invece, offre luoghi sicuramente molto interessanti.

La prima tappa è la tap room di Sovereign Street di North Brewing Company (sito web), situata vicino alla stazione ferroviaria della città. North Brewing nasce nel 1997 ed è conosciuto come il primo “craft beer bar in Inghilterra”, essendo stato uno degli interpreti più interessanti della new wave a queste latitudini. Possiede locali in diverse città dell’Inghilterra e una, molto recente, anche a Treviso. Purtroppo qualche settimana fa l’azienda è  entrata in amministrazione controllata a causa di una situazione finanziaria complicata, risolta successivamente dall’acquisizione da parte della Kirkstall Brewery. A Leeds, North Brewing possiede due tap room. Quella di Sovereign Street conta un impianto a 24 vie e una buona scelta di birre in lattina. Gli assaggi in loco sono stati la North x The Square Ball, una American Pale Ale dedicata alla fanzine del Leeds United, e la Feild Recordings X Noita Muscat IPA, una collaborazione con un produttore di vino finlandese, Noita, utilizzando uve Muscat autriache.

La mia seconda tappa è stata The Cross Keys (sito web), raggiungibile con una passeggiata di dieci minuti dalla stazione ferroviaria. Si tratta di un pub molto conosciuto in città per la sua importante selezione di birre internazionali – è ad esempio disponibile una vasta scelta di Cantillon – e per ospitare alcuni interessanti festival. Il pub è carino e ben curato e il publican molto prodigo di consigli e spiegazioni. L’impianto alla spina vanta 18 vie standard e 4 cask. Al Cross Keys ho avuto tempo solo per assaggiare una birra: la Leeds Pale, Pale Ale della locale Leeds Brewery.

In circa cinque minuti a piedi da The Cross Keys è possibile arrivare al Refectory di Northern Monk (sito web). Northern Monk nasce a Leeds nel 2014 e in breve tempo diviene uno degli attori più conosciuti e rispettati della scena craft britannica. Le sue IPA, per la maggior parte in stile americano, sono rinomate in tutta Europa – come la Faith, la più conosciuta, e la Infinity Vortex, purtroppo non più in produzione, forse tra i migliori nel suo genere – mentre la sua linea Patrons conta delle eccellenti Imperial Stout. Il birrificio possiede due tap room, entrambe chiamate Refectory: oltre a quella di Leeds ce n’è una a Manchester. Northern Monk infine organizza due festival in città: Hop City a maggio e Dark&Wild a novembre.

Il Refectory di Leeds è situato in un edificio a tre piani molto affascinante chiamato The Old Flax Store, nel vecchio cuore industriale della città. Al piano terra si trova l’impianto e la cantina, che coprono circa il 10% della produzione totale del birrificio – il restante è realizzato in un edificio a mezzo chilometro di distanza. Al primo piano è situata la tap room con 16 vie alla spina, 2 cask e una scelta di birre acide da tutto il mondo di altissimo livello. Il piano superiore è infine destinato a ospitare eventi. Nel complesso il luogo è molto affascinante e, considerando le loro sublimi birre e la classica pioggerellina britannica durante la mia visita, sarei rimasto lì per ore. Purtroppo così non è stato, poiché avevo un treno da prendere per tornare in aeroporto a Manchester.

Gli assaggi in loco sono stati le loro eccellenti Festive Star (Chocolate Porter) ed Heaven (Bourbon BA Imperial Stout), una splendida Saison de Maison di Balance Blending & Brewing e una modesta Crocodile Queen (Barrel Aged Barley Wine) di Deya Brewing.

Se amate l’Inghilterra, il football e le sue birre, Sheffield e Leeds sono mete veramente molto affascinanti e interessanti, da tenere seriamente in considerazione per un tour birrario alternativo in terra di Albione. Cheers!

L'autore: Niccolo' Querci

Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di fondi europei. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommelier presso la Beer Academy di Londra, ha scritto una guida birraria su Bruxelles ed è membro della British Guild of Beer Writers. Ama girovagare per il Belgio e per l'Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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