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Dove bere a Varsavia, una delle nuove frontiere della birra artigianale in Europa

Varsavia è una città dalla storia particolarmente travagliata. Tristemente famosa per le terribili vicende legate al ghetto ebraico, è stata quasi completamente ridotta di macerie durante la II Guerra Mondiale. Nel dopoguerra è stata ampiamente ricostruita, anche in maniera piuttosto fedele, almeno per quanto riguarda il centro storico che è stato infatti inserito nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Pur non essendo molto lontana dalla bellezza di altre città polacche quali Cracovia e Danzica, è comunque un luogo interessante da visitare per un breve soggiorno. Varsavia non è soltanto sede delle dell’amministrazione centrale, è anche il maggiore centro scientifico, culturale e artistico della Polonia. Si tratta di una delle capitali europee emergenti, premiata come “European Best Destinations 2023”.

Sebbene la vodka sia comunemente reputata la bevanda nazionale – a Varsavia, nel periferico quartiere di Praga, sorge un interessante museo dedicato alla bevanda – la birra è regolarmente presente in Polonia sin dal Tredicesimo secolo, con un apice raggiunto durante la Rivoluzione Industriale grazie al fiorire di numerosi microbirrifici. L’avvento del Comunismo portò alla nazionalizzazione della totalità dei produttori polacchi, rendendo la birra una bevanda blanda e cara. Con la caduta del regime comunista, negli anni Novanta iniziarono a riemergere birrifici industriali quali Żywiec e Tyskie che, in breve tempo, diventarono l’emblema della scena birraria polacca in patria e all’estero.

Il fenomeno delle birre artigianali è molto recente (inizio anni Dieci del 2000), ma è stato semplicemente dirompente. La Polonia è diventata infatti in breve tempo uno degli epicentri brassicoli più interessanti d’Europa con oltre 300 birrifici artigianali all’attivo. Molti produttori hanno lavorato per riportare alla luce stili storici nazionali finiti nel dimenticatoio, quali ad esempio la Grodziskie, birra realizzata con un 100% di malto di frumento affumicato da legno di quercia, una volta tipica della cittadina di Grodzisk, oltre a specialità come la Grzane Piwo (la “birra calda” polacca) e stili tipici del dell’Europa nord-orientale come le Baltic Porter. Allo stesso tempo, stili più moderni quali New England IPA, Pastry Stout e Pastry Sour vanno per la maggiore, rendendo la Polonia uno dei mercati europei più interessanti per simili tipologie brassicole.

Varsavia ogni anno ospita, nel mese di marzo, il Warszawski Festival Piwa (sito web), che in breve tempo (quest’anno ha raggiunto la sua decima edizione) è diventato uno dei più importanti festival brassicoli al mondo con più di 1.200 birre in mescita. Solo relativamente alle zone centrali, la città ospita sei tap room di birrifici (Pinta Warszawa, Browar Hopito, Jabeerwocky Browar, Bierhalle Restauracje, Uwaga Piwo, Browar Warszawski), e una quindicina di locali specializzati.

Fedele alla mia filosofia di provare stili “local” sul posto, ho incentrato il mio beer hunting alla ricerca degli stili polacchi tradizionali e alle interessantissime interpretazioni di quelli moderni. Nella mia breve visita della città ho quindi scelto i locali con la scelta più ampia ed evitato quelli, pur ottimi, che avevo visitato qualche anno fa quando ero di passaggio in città, raccontanti in un precedente report di viaggio. La maggior parte dei locali si trova concentrano in quello che è il centro “moderno” della città, un mix tra eleganti vie commerciali e classici palazzoni sovietici.

Uno dei locali più interessanti per farsi un’idea della scena locale è senza dubbio il Brewski Caft Beer (pagina Facebook). Aperto nel 2021 agli inizi della craft beer revoultion polacca, è uno dei “place to be” per avere una panoramica sulla scena locale e internazionale. Si tratta di un locale molto spazioso e ben curato con una scelta di ben 50 birre alla spina. Da non sottovalutare la possibilità di ordinare gustosi hamburger a prezzi molto competitivi. Qui i miei assaggi sono stati la Dr. Hazy (6,5%), una NEIPA della Piwne Podziemie Brewery e la Triple Gelato Bakewell Tart, una Pastry Sour del birrificio Funky Fluid. Era la prima volta che assaggiavo una delle bizzarre creazioni di Funky Fluid, una beer firm di Varsavia che è diventata nota in tutta Europa per le sue birre a metà fra un cocktail e un dessert liquido. Non avevo grosse aspettative ma devo dire che la bevuta è stata piacevole, migliore di quanto mi aspettassi.

Un altro locale dove andare sul sicuro è il PiwPaw Beer Heaven (pagina Facebook), sempre situato in centro. Ciò che non può non colpire è l’impressionante impianto da 91 vie, che lo rende un luogo non certo indicato a persone indecise su cosa ordinare. Il personale è molto preparato e pronto a somministrare assaggi della birre alla spina. Alla sera è molto caotico, dunque consiglio di visitarlo nel pomeriggio. Qui i miei assaggi sono stati la Koledzy (2,7%), Grodziskie di Przetwornia Chmielu in collaborazione con Funky Fluid, e la  Cinnamon  Rolls, una Pastry Imperial Stout del birrificio Artezan.

Immancabile, a mio avviso, una visita alla tap room di Pinta (sito web), birrificio pioniere della rampante scena craft polacca. Aperto nel 2011, è diventato in breve tempo il produttore artigianale di riferimento per tutto il paese e con una buona fama anche all’estero. La loro Atak Chmielu (“Attacco dei luppoli”) è diventata il benchmark stilistico delle American IPA in Polonia. Il birrificio è situato nel comune di Wieprz, nel sud della Polonia, ma ha aperto locali nella capitale, a Cracovia e a Wroclaw. La tap room di Varsavia, situata in un cortile interno nel cuore della movida cittadina, presenta un impianto a 20 vie e una discreta selezione di birre in bottiglia, costituita soprattutto collaborazioni con birrifici esteri. Qui ho assaggiato la Grodziskie della casa, chiamata À La Grodziskie (2,6%), e una corposissima Baltic Porter, la Porter Bay (9%).

Varsavia offre all’appassionato di birra una scelta molto ampia, paragonabile a quella di mete più quotate ma a prezzi più competitivi. Per gli amanti di IPA e similari, la scelta è infinita e di buon livello. Gli stili tradizionali polacchi non sono imperdibili, ma rappresentano un’esperienza interessante così come Pastry Sour e Stout. Anche il lato culinario è sorprendente: da provare gli ottimi pierogi (ravioli ripieni) e il Paczki, una ciambella dolce farcita di marmellata. Na zdrowie!

L'autore: Niccolo' Querci

Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di fondi europei. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommelier presso la Beer Academy di Londra, ha scritto una guida birraria su Bruxelles ed è membro della British Guild of Beer Writers. Ama girovagare per il Belgio e per l'Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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Un commento

  1. Michele Luponio

    Altri posti interessanti a Varsavia sono sicuramente i vari Kufle i Kapsle, Cuda Na Kiju, Czesc!, Browary Warszawskie (brew-restaurant con ottima cucina), Hoppiness e ovviamente al centro storico immancabile Same Krafty che propone piccolissime realtà e che porta avanti fiero l’amore per la Grodziskie, infatti hanno preso anche parte alla produzione della birra da te citata la Koledzy.
    Dal lato culinario hai una scelta assurda, ottimi pastrami, zuppe tipiche e piatti al Goroczka Zlota (uno dei piu’ vecchi pub di Varsavia), poche vie, tanta atmosfera proprio come Czesc! (locale frequentato spesso da artisti stranissimi, l’ultima volta prima di tornare in Italia dal WFP, erano le 2 ricordo, un tipo ci fà… ti piace questo disegno? io gli rispondo che era interessante, sembrava da lontano la copertina di In the Court of the Crimson King dei King Crimson… mi fà.. veramente è la mia colonoscopia e la userò come copertina! Mi ha spiazzato…)
    Per il resto Varsavia è interessantissima dal lato culinario e birraio, ottimi kebab da Sapko, Kura Warzyw, devo citare anche il Podwale 25 (anche se turistico ma vi assicuro placherà la vostra fame).
    In generale consiglio ad ogni persona che visita la Polonia di usare come riferimento http://www.ontap.pl in modo da avere un’idea generale sui posti dove bere, cosa bere e da quanto tempo sono attaccate le birre con vari riferimenti untappd e ratebeer.
    In fine, vicino Varsavia a Blonie presso il birrificio Artezan a Giugno dal 24-25 vi consiglio il 100% Craft! https://www.facebook.com/events/1708996839492700/?_rdr , raggiungibile da Varsavia con il tram che è a pochi passi dal birrificio.

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