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Archivio tag: orval

Per gli utenti di Whatabeer la WV 12 è il migliore grande classico del Belgio

Se vi chiedessi di indicare tre grandi birrifici indipendenti del Belgio con un’importante storia alle spalle e conosciuti per l’alto livello qualitativo delle loro birre, probabilmente molti di voi indicherebbero tre nomi: Sint-Sixtus (cioè Westvleteren), De Dolle e Cantillon. Non è dunque un caso che siano state le creazioni di questi tre produttori a piazzarsi sul podio del contest di …

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La birra trappista: definizione, numeri e curiosità in 5 domande

Anche chi non è super appassionato di birra avrà sentito sicuramente parlare di “birra trappista”. Questo concetto è in grado di alimentare fantasie e ridestare improvviso interesse, sebbene in pochi sappiano esattamente cosa significa: in generale è associato vagamente all’idea di una birra prodotta da monaci, cosa che peraltro è vera in termini assoluti. Tuttavia in pochi conoscono i dettami …

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Botti, luppoli e dry hopping: quando le innovazioni produttive sono pratiche antiche

I rapidi cambiamenti che caratterizzano l’ambiente della birra artigianale non solo dettano tendenze e mode, ma spingono a sperimentare tecniche produttive innovative. Di esempi possiamo trovarne diversi: l’impiego sempre più frequente dei Cryo Hops (luppolo in polvere), la riscoperta della lattina nella sua incarnazione hi-tech, l’uso della cavitazione nel processo produttivo e altri ancora. In alcuni casi tali rivoluzioni hanno …

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Diamo uno sguardo all’estero: notizie da Orval, Brooklyn e Mikkeller

Su Cronache di Birra si parla spesso d’Italia, ma le divagazioni all’estero non sono certo rare. Con il post di oggi intendo quindi riassumere alcune recenti notizie della scena internazionale, che ritengo particolarmente interessanti – due delle quali, inoltre, collegate in qualche modo fra loro. La prima sosta del nostro viaggio odierno ci lascia allora in Belgio, per una news …

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Dopo la degustazione, alcune curiosità sulle birre trappiste

Come ampiamente annunciato, ieri sera ho condotto la “degustazione trappista” al Maltese di Roma, dove sono andate in scena le tre fantastiche Westvleteren e un’Orval invecchiata in bottiglia per più di un anno. E’ stato un evento insolito, anche per i pochi posti disponibili: più che una degustazione a tutti gli effetti, è stata un’intima cena accompagnata da queste perle …

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E ora un'occhiata alle novità dall'estero…

Dopo che ieri abbiamo analizzato alcune novità birrarie dall’Italia, oggi invece andiamo all’estero per scoprire le nuove birre annunciate recentemente dai produttori internazionali. Il primo rumor è di quelli che lasciano il segno: una birra collaborativa nella quale è coinvolta la trappista Orval. Secondo quanto si apprende sul suo blog, il birraio Stuart Howe dell’inglese Sharps avrebbe convinto il collega …

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La moda delle collaborazioni contagia anche i trappisti

La realizzazione di birre nate dalla collaborazione di due o più birrifici è un leitmotiv che torna spesso su queste frequenze, tuttavia sono rimasto piuttosto meravigliato quando ho letto la notizia dell’ennesima partnership tra aziende brassicole. Nel progetto in questione, infatti, è coinvolto nientemeno che il monastero di Orval, uno dei sette birrifici trappisti esistenti al mondo. In barba alla …

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