Oggi dedico lo spazio quotidiano del blog per riportare alcune novità, tutte piuttosto interessanti, provenienti dall’Italia e non solo. Tra queste mi preme sottolineare innanzitutto una bella notizia che avevo tralasciato e che arriva direttamente da Regno Unito, dove il nostro Stefano Cossi (birrificio Thornbridge) è stato eletto UK Brewer of the Year, ossia birraio dell’anno. Si tratta ovviamente di un riconoscimento estremamente prestigioso, che premia il genio e la devozione di Stefano al suo lavoro: le ottime birre di Thornbridge sono lì a dimostrarlo. Complimenti davvero! Per saperne di più potete leggere il relativo articolo sul blog dell’azienda.
lug
5
'10Alla faccia della crisi: per Brewdog +250% di vendite nel Q1
Una delle notizie più interessanti della scorsa settimana (ringrazio Luca per la segnalazione del post su Beernews) riguarda i risultati di crescita di uno dei birrifici europei più in voga al momento. Neanche a dirlo, sto parlando della scozzese Brewdog, che nel primo quadrimestre del 2010 ha registrato un incredibile +250% nel volume delle vendite. Dato impressionante, tanto più se consideriamo che nello stesso lasso di tempo il settore birrario ha mostrato una contrazione nelle vendite pari al 5,1%. Attualmente Brewdog produce oltre 400.000 bottiglie al mese ed esporta in 17 differenti nazioni.
mag
5
'10Di birrifici e dei loro locali
Forse lo saprete, o forse no, io comunque lo scrivo. Tanti appassionati danesi sono oggi in trepidazione, perché nel pomeriggio finalmente aprirà il primo Mikkeller Bar a Copenaghen. Com’è facile immaginare, si tratta di un locale di proprietà del produttore danese, che proporrà le birre di casa sia alla spina (impianto da 15 vie) che in bottiglia. Inoltre saranno ospitate tante produzioni dall’America e dal resto d’Europa, tra cui è facile immaginare anche le italiane Revelation Cat (Alex Liberati e Mikkel sono grandi amici). Oltre ad essere un nuovo indirizzo da segnalare nella capitale danese, il Mikkeller Bar offre anche la possibilità di riflettere sulla nuova tendenza dei pub di proprietà dei birrifici.
apr
2
'10I pesci d'aprile a tema birrario
Come ho scritto questa mattina, la notizia di ieri sulla nuova linea a firma Mikkeller era uno spudorato pesce d’aprile, che è riuscito comunque nell’intento di trarre in inganno qualche lettore. Non è stato l’unico scherzo birrario organizzato sul web, visto che come sempre accade durante il primo aprile compaiono sui vari siti specializzati notizie decisamente strampalate, che poi si rivelano puntualmente false. Uno dei più divertenti pesci d’aprile è stato ideato da Bad Attitude, che se n’è uscita con la birra in Tetrapack!
feb
25
'10A Roma un primo marzo a tutta birra
Direi che il mese di marzo non poteva cominciare in modo migliore, visto che il primo giorno del mese vedrà l’Urbe protagonista di due grandi eventi birrari. Si comincerà in orario di aperitivo con la serata Brewdog a Open Baladin, per poi proseguire con i festeggiamenti per il primo posto del Ma che siete venuti a fà tra i migliori pub del mondo secondo Ratebeer. Visto che sarà un lunedì, molti appassionati non riusciranno però a dividersi tra i due appuntamenti, costringendo se stessi a una dura scelta: io per esempio sarò costretto a saltare la serata a Open.
feb
16
'10I pinguini, Otto Von Bismarck e la birra regressiva
Il sito della BBC ha oggi rivelato che il birrificio scozzese Brewdog ha prodotto la birra più alcolica del mondo. “Notizia datata” penserete, visto che il progetto Tactical Nuclear Penguin è di dominio pubblico da diverse settimane. Giusto? Sbagliato, perché la birra di cui stiamo parlando non è quella del pinguino, ma una nuova produzione, creata per permettere a Brewdog di riappropriarsi del titolo di birrificio più alcolico dell’universo. Cosa è successo nel frattempo? Cerchiamo di riassumere questa avvilente vicenda…
feb
15
'10Intervista a Matteo Milan (ex Brewdog)
Molti appassionati conosceranno sicuramente Brewdog, il birrificio scozzese che in pochi anni è salito alla ribalta della scena brassicola internazionale, diventando uno dei marchi più conosciuti nell’ambiente grazie a una comunicazione aggressiva e a produzioni innovative. Forse non tutti sanno che una piccola fetta dell’incredibile successo ottenuto da Brewdog è anche merito di un giovane italiano, Matteo Milan, che fino a qualche mese fa lavorava in pianta stabile presso lo stabilimento scozzese. Dopo questa esperienza durata un anno e mezzo, oggi Matteo è tornato in Italia per entrare nello staff produttivo del Birrificio del Ducato. A lui ho posto alcune domande sulla sua avventura in Scozia, per scoprire i segreti di Brewdog da chi ci ha lavorato direttamente.
gen
15
'10Le nuove birre dei produttori internazionali
Come capita di tanto in tanto, diamo un’occhiata alle nuove birre che presto invaderanno (o hanno da poco invaso) il mercato internazionale. Partiamo da una notizia fresca fresca, che arriva direttamente dal blog Thirsty Pilgrim, secondo il quale la belga Dupont avrebbe in serbo per il prossimo aprile una versione speciale della sua celeberrima Saison, realizzata con il metodo del dry-hopping – a grandi linee questa tecnica consiste nell’aggiungere luppolo fresco direttamente durante la fermentazione. Sarà prodotta una sola volta all’anno e disponibile in numero limitato: si parla di circa 250 fusti e dalle 300 alle 500 bottiglie formato Magnum. Se saranno fortunati, i non pochi amanti di questa birra potranno provare un’interessante variazione sul tema.
ott
22
'09Acquista anche tu un pezzo di Brewdog
I terribili ragazzi di Brewdog se ne sono usciti con un’altra delle loro idee geniali. Questa volta però non parliamo di una nuova birra, bensì di un’iniziativa che – se non sbaglio – non ha precedenti per un microbirrificio europeo. Da qualche giorno sul blog ufficiale è stata pubblicata la notizia, ripresa dal sito Ales & Co. di Lorenzo Fortini, che l’azienda ha deciso di mettere in vendita 10.000 quote societarie (pari al 9% del capitale totale), acquistabili da chiunque fosse interessato. L’obiettivo è di finanziare la realizzazione di un birrificio energeticamente autosufficiente e capace di produrre birra in modo sostenibile e rispettando l’ambiente.
set
22
'09Birre con poco alcol: scende in campo anche il Camra
Negli ultimi tempi abbiamo visto come lentamente sta prendendo piede la moda di creare birre dal tenore alcolico estremamente contenuto. Le cause sono diverse: la voglia di battere una strada completamente nuova, il tentativo di restare immuni alla crescente valanga di interventi neo-proibizionisti, il desiderio di misurarsi con una sfida non semplicissima per ogni birraio. In passato abbiamo parlato della riscoperta di uno stile “leggero” come quello delle Mild, del lancio della How to disappear completely della scozzese Brewdog o delle esperienze italiane di Pausa Cafè (con la sua Dui e mes) e del Birrificio Italiano (la tecnica utilizzata per le Muse permette anche di ridurre il contenuto alcolico).













