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Nuove birre da Lambrate + MC-77, Brewfist, Canediguerra, Carrobiolo e altri

Ci sono birre che nascono con un tempismo eccezionale, perché capaci di cavalcare il momento alla perfezione. Come ad esempio l’ultima collaboration brew del Lambrate (sito web) di Milano, per la quale è stato coinvolto il birrificio marchigiano MC-77 (sito web), fresco vincitore del premio Birraio dell’anno. Dal loro incontro è nata la Punk 77 (7,7%), una Double New England IPA realizzata con una percentuale di cereali non maltati e con un ceppo di lievito tipico del Vermont. Come da previsioni la Punk 77 si contraddistingue per un aspetto velato e per aromi intensi di frutta tropicale (ananas, mango), agrumi e frutta a polpa gialla. Sarà presentata mercoledì 12 febbraio presso i locali di Lambrate, ma sarà disponibile anche a Beer&Food Attraction. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del birrificio milanese.

Uno dei segnali che stai invecchiando è quando un birrificio a cui visto compiere i primi passi festeggia il suo decimo anniversario. È il caso di Brewfist, che aprì i battenti nel 2010 e che in questi anni ha raggiunto grandi obiettivi, riuscendo persino a influenzare pesantemente il mercato italiano con la sua birra di punta, la Spaceman. E proprio la Spaceman è protagonista del percorso di avvicinamento ai festeggiamenti che Brewfist ha pensato per l’occasione: ogni mese l’ammiraglia della casa sarà riproposta in una versione alternativa, confermando la predisposizione dell’azienda lombarda alla sperimentazione. La prima incarnazione della linea Spaceten sarà la Conan (7%), una reinterpretazione della Spaceman in chiave New England IPA. Il grist presenta una percentuale di avena maltata, mentre il lievito utilizzato dovrebbe essere proprio il Conan. La birra sarà presentata ufficialmente mercoledì 19 febbraio presso il Terminal 1, il locale di Brewfist.

Al già citato Beer&Food Attraction il piemontese Canediguerra sfodererà l’artiglieria pesante, presentandosi con tre novità assolute. La prima si chiama semplicemente Best Bitter (4%) ed è brassata seguendo fedelmente il modello anglosassone di partenza (anche nel contenuto alcolico): tra gli ingredienti troviamo malti e luppoli inglesi, che da una parte regalano note di biscotto e caramello, dall’altro un moderato amaro che bilancia la bevuta. Entriamo in territori totalmente diversi con la Objekt 555 (11%), una muscolare Imperial Stout che prevede l’aggiunta di peperoncino e anice stellato: birra potente ma anche ben equilibrata. L’ultima novità si chiama Timber IPA (7,1%) ed è prodotta in collaborazione con Galibier, birrificio francese di montagna. È una India Pale Ale piuttosto sui generis, perché la fase di dry hopping non prevede solo l’impiego di luppolo, ma anche di gemme di pino e abete che conferiscono un peculiare aroma balsamico. Infine a Rimini Canediguerra presenterà anche la DDH Damasco IPA realizzata con i portoghesi di Dois Corvos, di cui vi parlai a dicembre 2019.

Mese in cui raccontammo in anteprima anche del nuovo progetto parallelo di Carrobiolo (sito web), composto di birre maturate in legno e battezzato BarriC. A distanza di qualche settimana bisogna aggiungere due nuove referenze alla linea, entrambe molto interessanti. La prima si chiama Triple Room (9,5%) ed è una Tripel maturata per sei mesi in botti di Rum del Perù con l’aggiunta di una porzione di mosto fermentata con batteri lattici. Il tipico profilo delle Tripel è qui arricchito da sfumature di mandorla e zabaione, mentre il legno diventa più avvertibile in bocca, ma sempre in maniera molto elegante. La chiusura leggermente acida rivela la presenza di lattobacilli. La Vincentine (6,2%), invece, è una Saison fermentata con un blend di tre lieviti e batteri: Saccharomyces cerevisiae, Saccharmoyces trois e Lactobacillus plantarum. Il mix di microrganismi fornisce alla birra secchezza, note fruttate di ananas e ciliegia e una elegante acidità citrica, ma il ventaglio aromatico è anche influenzato dal lungo periodo di fermentazione e maturazione (sei mesi) in botti di Vinsanto.

Due sono anche le novità provenienti dal birrificio Muttnik (sito web), molto diverse tra loro. La prima si chiama Tsygan (3,9%), nome che significa “zingaro” e che omaggia il primo cane della storia a compiere un volo suborbitale – l’azienda gioca spesso sul tema dell’esplorazione spaziale legata ai cani. Si tratta di una birra che cambierà ricetta a ogni cotta, con variazioni più o meno evidenti rispetto a uno degli stili più desueti in assoluto: quelle delle Mild (il progetto si chiama OpenMild). Per il suo debutto sarà una classica interpretazione della tipologia, scura all’aspetto e con toni di caramello e toffee. Il grist è composto di soli due malti e il luppolo utilizzato è il Fuggle. Il corpo è “amabilmente effimero” (definizione che mi piace molto) e come da copione sono assenti note tostate. La seconda novità è stata invece battezzata Zhulka (8%), così come un cane cosmonauta il cui nome può essere tradotto con “imbrogliona”. E la birra non è da meno, perché la bevuta agevole nasconde pericolosamente l’elevato contenuto alcolico, valorizzando le percezioni generali in cui emergono agrumi e frutta a pasta gialla. Tre le varietà di luppolo impiegate: Citra, Simcoe e Centennial. Anche queste due birre dovrebbero essere presenti a Rimini.

Infine ci sarà sicuramente a Rimini l’ultima creazione del Birrificio del Forte (sito web), che per l’occasione si avventurerà per la prima volta nell’universo delle New England IPA. Il nome è Parayso (5,6%) e presenta tutte le caratteristiche della tipologia: torbidità spiccata, aroma fruttato di tipo tropicale, corsa e chiusura morbide. Il protagonista della ricetta è il luppolo Solero, unica varietà prevista dalla ricetta e impiegato ricorrendo alla tecnica del double dry hopping: si tratta di una cultivar tedesca appena arrivata sul mercato, che si avvicina alle proprietà dei luppoli americani e dell’area del Pacifico (frutta tropicale, mango, frutto della passione). Se vi interessa provare la birra e il nuovo luppolo, ormai sapete dove potrete farlo in anteprima. Ci vediamo a Rimini.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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