Annunci

Birrificio vende impianto di maltazione da 500 kg di orzo per ciclo

Vendesi impianto di maltazione Braumaster Power-Malz del 2015 da...

Manifattura Birre Bologna è alla ricerca di un birraio con contratto full time

Manifattura Birre Bologna è alla ricerca di una figura...

Vendesi impianto di produzione completo e attrezzature

Birrificio in provincia di Milano vende intero impianto di...

Da New Belgium una birra “sgradevole” per combattere i cambiamenti climatici

Come potrebbe cambiare la birra a causa dei cambiamenti climatici? Decisamente in peggio. È questa la conclusione a cui è giunto il birrificio americano New Belgium, da sempre impegnato in un approccio eco-friendly alla produzione brassicola. Per dimostrare la fondatezza del suo ragionamento e rendere tangibili gli effetti del riscaldamento globale, l’azienda ha deciso di lanciare una birra appositamente “cattiva” perché realizzata con materie prime di bassa lega, quelle cioè che potrebbero essere disponibili in un futuro non troppo lontano. La Torched Earth Ale (5,2%), che sarà presentata domani in concomitanza con la Giornata della Terra, non persegue l’obiettivo di piacere ai consumatori, ma di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti dei cambiamenti climatici, rendendo quest’ultimi evidenti seppur in maniera simbolica.

La ricetta della Torched Earth Ale è pensata immaginando il futuro. Un futuro in cui l’orzo sarà stato soppiantato da cereali più resistenti alla siccità e da ingredienti alternativi ai luppoli. Così la base fermentescibile presenta alte percentuali di miglio e grano saraceno in sostituzione del malto d’orzo, nonché una frazione di malti affumicati per restituire l’idea dell’impatto che avranno gli incendi sull’approvvigionamento idrico. Inoltre al posto dei luppoli sono impiegati fiori di tarassaco (pianta resistente, spontanea e spesso infestante) ed estratto di luppolo, prodotto più stabile ma chiaramente di qualità scadente. Il risultato è una birra che viene descritta come uno “scuro liquido amidaceo con aromi affumicati”, una definizione che di certo non invoglia alla bevuta. Ma, come spiegato, lo scopo della Torched Earth Ale è primariamente di stampo sociale.

- Advertisement -

La Torched Earth Ale sarà regolarmente disponibile sul mercato, sebbene in quantità molto limitate. È la prima volta che un birrificio produce una birra volutamente pessima come operazione di marketing: una scelta coraggiosa ma molto intelligente, che permetterà al birrificio di proprietà del colosso Kirin di continuare a far parlare di sé anche nelle prossime settimane.

Ultimi articoli

Prossimi eventi: La Bira te Fascia, Burp!, Porck’n Beer, Entropia Beer Fest e altri

Come abbiamo visto nelle scorse settimane, il weekend alle...

Nuovi birrifici e beer firm: Meltz, Birra di Mezzo e Pier Red

Qualche mese fa abbiamo aperto ai birrifici la possibilità...

Pastry Sour all’italiana: quando la birra dessert incontra l’acidità

Nella panoramica di ieri sulle nuove birre italiane abbiamo...

Nuove birre da Porta Bruciata, Opperbacco, Alder, War, Mister B e Eastside

Le Davidsbündlertänze sono una raccolta di diciotto brani per pianoforte scritti...

Newsletter

Al bancone è la nostra newsletter quindicinale con notizie, iniziative ed eventi sulla birra artigianale.

Seguici

28,485FansMi piace
14,232FollowerSegui
6,355FollowerSegui
271IscrittiIscriviti

Ultimi annunci

A Copenaghen sta nascendo un quartiere all’avanguardia nella storica sede produttiva di Carlsberg

La città di Copenaghen sta vivendo una trasformazione epocale grazie a Carlsberg. Come racconta il Corriere della Sera, infatti, nell'area in cui sorgeva l'antico...

House of Guinness: la famosa birra irlandese diventa una serie Netflix

La piattaforma Netflix ha annunciato House of Guinness, una serie tv in otto episodi che ripercorrerà la storia della celebre birra irlandese e della...

SuperEIGHT di Dogfish Head: una birra per sviluppare le pellicole cinematografiche

Può una birra essere utilizzata come liquido per sviluppare una pellicola fotografica? La risposta più ovvia è no, ma non è quella corretta. Negli...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui