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Nuove birre da Carrobiolo, Rurale, Lambrate, MC-77, Eastside e Underdog

Da più di un anno a questa parte le birra affinate in legno rappresentano per molti produttori una valida soluzione ai problemi subentrati con la pandemia: possono maturare a lungo, non temono il passaggio del tempo e solitamente sono prodotte in quantità limitate. In tal senso la linea Barric del birrificio Carrobiolo (sito web) fu presentata al momento giusto, cioè qualche mese prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria. Il progetto sta andando avanti a gonfie vele, tanto che sono pronte due nuove creazioni da aggiungere alla gamma: la San Buco (6,5%) è il blend tra una Raw Ale con lattobacilli e una Farmhouse rifermentata con sciroppo di sambuco; la Torba Nera (9,9%) una Imperial Milk Stout maturata per dodici mesi in botte di whisky torbato. Se volete conoscere ulteriori dettagli sappiate che stasera i birrai Pietro Fontana e Matteo Bonfanti saranno in diretta streaming sulla pagina Facebook del Carrobiolo, dove presenteranno le due birre in aggiunta alla Reloaded, che avevamo già incontrato in occasione del lancio di Barric.

Nonostante il periodo continuano anche le collaborazioni tra i birrifici italiani, come dimostra la nuovissima Diciannoveventi (6,3%) realizzata da Rurale (sito web) in collaborazione con Lambrate. Si tratta di un’American IPA moderna e di carattere, contraddistinta da toni agrumati, tropicali e di frutta a nocciolo, che risulta molto rinfrescante e facile da bere nonostante la componente alcolica non sia propriamente assente. E a proposito di Birrificio Lambrate, sarà disponibile da domani la nuovissima Atomic (6,2%), brassata per celebrare il venticinquesimo anniversario dell’azienda. Anche in questo caso siamo al cospetto di un’American IPA: i luppoli utilizzati sono Mosaic, Chinook, Citra e Simcoe, mentre la base fermentescibile presenta una percentuale di frumento e avena in aggiunta al malto d’orzo (Pilner).

Torna a comparire nelle nostre rassegne sulle nuove birre italiane il birrificio MC-77, che proprio ieri ha annunciato la sua ultima creazione. È stata battezzata Zerbster Bitterbier (4,5%), proprio come un antico stile brassicolo molto diffuso nel XV secolo nella zona di Zerbst, comune situato nel cuore della Germania centro-orientale. È una tipologia che ha incuriosito i ragazzi di MC-77 per diversi motivi. Innanzitutto è prodotta con lievito ad alta fermentazione, esattamente come avviene per le Kölsch e le Altbier. Prevede poi l’impiego di malto affumicato, ma con una particolarità: tradizionalmente il legno usato è l’ontano invece dei più comuni faggio e quercia. Per il resto la luppolatura è molto classica (varietà Saaz) e serve a fornire equilibrio per contrastare la dolcezza dei malti. Il risultato è una birra leggera, equilibrata e con una peculiare sfumatura fumé. La Zerbster Bitterbier dovrebbe essere disponibile a breve.

A proposito di stili classici, continua la liaison tra il birrificio Eastside e le tradizionali tipologie della cultura brassicola britannica. La nuova arrivata si chiama Queen Olimpia (3,7%) ed è una Dark Mild realizzata seguendo fedelmente il modello di riferimento. Dunque le materie prime sono tutte di provenienza inglese e il carattere è tipico delle antiche birre della classe operaia britannica: colore marrone con riflessi rubino, note torrefatte e di nocciola con pennellate di caramello, liquirizia e frutti rossi, corpo setoso nonostante il bassissimo tenore alcolico. È una birra da bere in serie seduti al pub, cosa che speriamo di tornare a fare tutti il prima possibile. Sarà anche per questo che Eastside ha deciso di confezionare la Queen Olimpia non solo nell’appagante lattina da 44 cl, ma anche in fusti da 20 litri.

Concludiamo con l’ultima nata in casa Underdog, beer firm veneta che ha da poco festeggiato il suo primo anno di vita. Durante la passata Italy Beer Week, l’azienda ha presentato la Out of the Park (6,1%), un’American IPA realizzata secondo tutti i crismi dello stile. Di colore dorato e dall’aspetto leggermente velato, si caratterizza per un corpo tendenzialmente morbido che va a esaltare  l’aroma proveniente dalla generosa luppolatura in stile americano. Il risultato è una birra con un un amaro persistente, lungo e resinoso dove spiccano note di arancio, pompelmo, ananas e frutti tropicali. Dopo tanto New England sembra che i birrifici italiani stiano tornando ad affacciarsi sulla West Coast, o quantomeno cercare un punto d’incontro tra le due filosofie produttive.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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