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Che 2017 birrario sarà

Eccoci qui, come ogni anno di questi tempi, a cercare di prevedere cosa accadrà nei prossimi dodici mesi di birra artigianale. La scorsa settimana abbiamo verificato come spesso la realtà superi la fantasia, visto che il 2016 è stato più sorprendente di qualsiasi previsione avessimo formulato, anche la più fantasiosa. Il 2017 sarà parimenti sbalorditivo? Oppure filerà via liscio senza ulteriori scossoni dopo i fuochi d’artificio di quest’anno? Beh la risposta chiaramente spetta a voi: anche questa volta nella sezione commenti potrete lasciare i vostri pronostici e confrontarvi in quello che è ormai diventato un appuntamento fisso di Cronache di Birra. Il premio in palio? Essere eletti perfetti Nostradamus birrari, verificando le ipotesi inserite nelle quattro categorie previste. Come sempre al giochino parteciperà anche il sottoscritto.

I trend della birra artigianale in Italia

Impossibile non partire parlando di acquisizioni, dato che l’evento più stravolgente del 2016 è stata l’ormai famosa acquisizione di Birra del Borgo da parte del colosso AB Inbev. Per il 2017 dobbiamo aspettarci altre operazioni del genere in Italia? Probabilmente no. Nelle settimane successive a quella clamorosa vicenda, sembrava che l’industria fosse pronta a lanciarsi in uno shopping sfrenato tra i nostri microbirrifici; invece poi tutto è rimasto inalterato, confermando che il nostro movimento è ancora molto acerbo per ingolosire davvero le multinazionali. Per questa ragione dubito che ci sarà un altro caso Birra del Borgo nei prossimi dodici mesi, mentre è molto più verosimile che il marchio reatino consolidi la sua presenza sul mercato grazie anche all’apertura di diversi locali a marchio proprio.

A livello di trend produttivi credo che continuerà la grande stagione della frutta, che troverà impieghi in stili e tipologie molto differenti. Poiché questa moda è in veloce ascesa, prevedo che per distinguersi dalla concorrenza molti birrifici vireranno su frutta meno scontata: addio a pesche, ciliege e lamponi e spazio a varietà esotiche, tropicali o mai utilizzate prima nella produzione brassicola. L’interesse dei birrai italiani per le Juicy calerà rapidamente – ammesso che sia mai davvero cominciato – mentre aumenteranno le aperture di birrerie e pub fuori dai confini nazionali. A fine anno si tornerà a parlare di un aumento delle accise, senza che ovviamente se ne concretizzi la famigerata ridefinizione a scaglioni.

I trend della birra artigianale nel mondo

L’ascesa dell’interesse per le Juicy Ipa ha mostrato come ormai, in un settore largamente influenzato dall’hype e da dinamiche geek, qualsiasi regola possa essere rimessa in discussione ogni momento. E come le opinioni della massa degli appassionati valgano più di quelle degli stessi birrai, anche quando risultano apertamente in contrasto con quest’ultime. Secondo me allora la prossima tendenza del mercato internazionale si concentrerà ancora sull’aspetto estetico delle birre, lasciando in secondo piano (ammesso che ci siano) gli effetti a livello organolettico. Si giocherà sul colore? Sulla schiuma? Sul servizio? Staremo a vedere…

A livello di stili l’interesse per le Italian Grape Ale si diffonderà anche in altri paesi dopo il nostro, soprattutto negli Stati Uniti, dove però si ricorrerà a uve non legate a un concetto di territorialità. I tanti microbirrifici francesi si accorgeranno del trend in ascesa e proveranno a ribattere con loro versioni dello stile, battezzate French Grape Ale.

I birrifici italiani in evidenza

Il 2017 si aprirà con due concorsi molto diversi tra loro, ma entrambi importanti: Birraio dell’anno di Fermento Birra e Birra dell’anno di Unionbirrai. Per il primo ipotizzo la vittoria di qualcuno già premiato nelle scorse edizioni, così da sfatare il tabù che afferma l’impossibilità di ripetersi nel contest. Per i risultati del secondo peserà l’assenza di Birra del Borgo, che lascerà gli altri birrifici a confrontarsi in categorie nelle quali eccelleva: senza un simile concorrente è possibile che Baladin torni ad avere vita facile, ma non è escluso l’exploit di qualche outsider come accaduto lo scorso anno con Birra Perugia. A livello di concorsi internazionali, prevedo la conferma di due nomi abituati a vincere molto: Ducato e Croce di Malto.

La sfera di cristallo

Ed ecco la categoria più fantasiosa, dove lanciarsi in previsioni assurde e completamente prive di senso – ma attenzione perché potrebbero rivelarsi più azzeccate delle altre! Il 2017 sarà un anno durissimo per la scena USA, a causa della decisione di Donald Trump di favorire “i grandi marchi birrari che hanno costruito l’America” a discapito dei produttori craft. Il neo presidente amplierà i margini di azione dei birrifici industriali in termini di acquisizioni e distribuzione e di contro costringerà gli artigianali a compiere compromessi importanti. La Brewers Association organizzerà una grande manifestazione pubblica che riceverà ampio seguito in tutta la nazione.

In Italia un birrificio importante si troverà in serie difficoltà economiche, ma invece di cedere a una multinazionale troverà una via alternativa e mai tentata prima in ambito birrario. A fine anno tale soluzione si rivelerà un fallimento su tutta la linea. Un altro marchio riuscirà a inserire le sue birre nel “paniere” di prodotti alimentari che Elon Musk deciderà di inviare alle colonie su Marte entro il 2030. Le bottiglie esploderanno dopo qualche giorno a causa di una rifermentazione sbagliata, mandando lo shuttle fuori orbita.

Con l’ultima profezia ho viaggiato fino al 2030, voi invece dovete limitarvi al 2017 🙂 . Cosa vi aspettate per il nuovo anno? Come sempre vi chiedo di rispettare due semplici regole: non abusate della vostra posizione privilegiata nel caso foste operatori del settore e scrivete poche previsione, ma molto precise. Spazio alle vostre ipotesi!

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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7 Commenti

  1. Trend Italia
    Molti Birrifici punteranno alla distribuzione diretta delle loro birre, per accorciare la filiera
    Grape IPA e Fruit IPA

    Trend Mondo
    Aumento di circonferenza del Limbo Dantesco del mercato Crafty (finte artigianali)

    Italiani in evidenza
    conferme: Baladin, Ducato, Opperbacco
    New generation: EastSide, BiBiBir, Hilltop

    Sfera cristallo
    Nasceranno reti e consorzi di produttori di birra artigianale con la finalità di abbattere costi di gestione.

  2. Le multinazionali della birra inquineranno le falde acquifere con un potentissimo veleno che inibirà le nostre papille gustative facendoci diventare “zombie del gusto”, in queso modo ci costringeranno a bere solo scadente birra industriale e diventeranno. Dopodiche le suddette multinazionali formeranno una grande coalizione e domineranno il mondo in stile 1984 (di george orwell)

  3. Quest’anno previsioni cupe..
    Trend Italia:
    Lo stato a sorpresa (?) cambierà le regole fiscali in corso, mandando molti birrifici gambe all’aria; corsa alle tap room per cercare di rimanere a galla. In questo quadro cupo le birre scure (imperiali?) prevarranno sulle chiare.

    Trend Mondo:
    Primo spot televisivo al superbowl per un marchio craft(y?)
    Il global warming distruggerà raccolti di orzo e un fungo quelli di luppolo, facendo impennare i prezzi,
    Declino delle IPA in favore di Sour.

    Italiani in evidenza:
    Hammer, crak, lariano, hilltop.
    Scazzottata furibonda tra birrai in un noto evento.
    Birra del borgo a masterchef

    Sfera di cristallo:
    L’automazione e l’intelligenza artificiale permetteranno di fare una cotta senza l’ausilio di esseri umani.
    Crociata dell’OMS contro il consumo di birre non pastorizzate.
    Attentato terroristico ad un impianto di una multinazionale.
    Anche io vedo bene una craft nello spazio, magari prodotta nella ISS!

    Spero di non azzeccarci sto giro 😉

  4. Nonostante tutto remi contro, la Birra Artigianale in Italia continua ad andare avanti

    Il numero dei Birrifici/BeerFirm aumenterà e di conseguenza aumentarà ancora la fetta
    proporzionale di consumo di birra artigianale rispetto all’industriale. Tutto questo scatenerà l’ira ù dell’Industria che bombarderà i media di spot Crafty.

    – Niente di nuovo sul fronte accise

    – Oltre a Baladin almeno un altro adotterà una Linea Lattine

    Birrifici/BeerFirm:

    – Come Emergenti/Conferme, faranno incetta di Premi tra i vari Campionati Europei: MC-77, Hilltop, Curtense, East Side, CR/AK Brewery, Hammer

    – Birra dell’Anno, non so se e chi parteciperà, ma in evidenza e papabile vincitore nel caso: MC-77, Menaresta, Hammer, Foglie d’Erba

    – Birraio dell’Anno: Difficile, o si conferma un TOP tra Agostino Arioli o Pietro di Pilato (Italiano e Brewfist), o punterei su un Outsider tipo Allo Gatti o Marco Valeriano (CanediGuerra e Hammer)

    Nostradamus

    – Magari entro anche io a far parte ufficialmente del mondo Birraio Italiano

    – Visto che il Blogger parla poco della vita privata anche se qualche foto su FB gira…. Non è che arriverà l’Erede anche per Cronache di Birra…?

    – Nuovo Birrificio Artigianale che Devasterà il mondo Birraio Italiano, con importanti mosse di marketing anche a Livello televisivo,

    Kindappers Brewers

    Birre Base:

    Double An Ale (Mandingo Double IPA)
    ITALO Tranny (IGA (sicuramente senza F))
    Baila Bamba (White IPA a la parte white ovviamente non è data dal Frumento)

    Indovinate chi sarà il propietario……

  5. TREND ITALIA
    Ritorno del brewpub come modello di riferimento.
    Consolidamento del modello del birrificio con locale ufficiale, già in voga negli ultimi anni.
    Diffusione di saison con fiori, foglie ed ortaggi, birre non-birre fatte con gran parte di cereali diversi dall’orzo e di sidro e mead.

    TREND MONDO
    Stili di Baltico e Nord Europa in ulteriore ascesa (Kvass, Farmhouse, Grodziskie).
    Partnership commerciali e societarie tra birrifici per difendersi dall’assalto dei grossi gruppi industriali, costituendo nuovi gruppi ma dal basso.

    BIRRIFICI IN EVIDENZA
    A Birra dell’anno vince Birrificio Italiano.
    Birraio dell’anno uno tra Emanuele Longo, Schigi e Agostino Arioli.
    In ascesa Ritual Lab, Hilltop, Vetra, No Tomorrow.

    SFERA DI CRISTALLO
    Un grosso gruppo acquista diversi micro brasiliani.
    Alcuni blender di lambic diventano anche produttori
    Ratebeer si fonde con Untappd
    Omnipollo fa una birra con la lasagna
    Un birrificio americano pianifica aperture di brewpub o birrerie a Roma

  6. Allora:

    TREND ITALIA:
    dopo la presa per i fondelli dell’ultima “riduzione” delle accise, nulla si muoverà, salvo improbabili elezioni di forze politiche volte ad un cambiamento importante.
    Un altro birrificio finirà in mano a multinazionali, o magari ad una industria italiana; magari anche un nome di livello come Ducato o ExtraOmnes (non me ne voglia chi legge ci mancherebbe!)
    In Italia si riconoscerà ufficialmente il “primo” luppolo autoctono di nuova generazione 100% creato e coltivato nel Bel Paese (so che ci sono già molti esperimenti, ma ancora nessuna dichiarazione definitiva/ ufficiale)

    TREND MONDO:
    proseguirà lo shopping craft di ABInbev, che andrà a comprare anche in Germania, Brasile, e Paesi del Nord Europa
    Verranno lanciate le varie versioni “dry hoppate” di Pilsner Urquell e Peroni (speriamo di no…)
    Obama, finita l’avventura alla Casa Bianca, si darà ufficialmente alla produzione di birra craft
    Le birre alla frutta continueranno l’ascesa inarrestabile

    FANTA TREND:
    la pace nel mondo: si brinderà tutti assieme con fiumi di birra per festeggiare la fine di tutti i conflitti
    Putin costruirà un micro birrificio dentro il Palazzo Rosso
    Il consumo di birra in Italia raddoppierà
    In un progetto di “incontro” birrai europei e americani decideranno di fare una cotta a più mani trovandosi proprio a metà strada, in un’isoletta sperduta dell’Atlantico
    Sarà progettata un’auto che funziona a birra anzichè benzina

  7. Italia : consolidamento di tap room e locali di ” proprietà” di birrifici.

    Ulteriore rivalutazione delle birre a bassa, d’ispirazione tedesca/ceca, lo confermeranno premi e vittorie di noti birrifici che producono queste birre.

    Birraio dell’anno vincono Hammer e Hilltop ( io tifo Lariano e lo stesso Hilltop)

    Almeno un altro birrificio acquisito dall’ industria.

    Sull’onda del villaggio della birra Belgian edition, altri festival italiani saranno riproposti all’estero.

    Il mercato sempre più difficile porterà i birrifici a entrare sempre più frequentemente in GDO.

    Mondo: Le juicy saranno un fenomeno che sparirà entro metà anno.

    Consolidamento ulteriore dell’hype delle sour.

    Lattine che rosicchieranno ancora mercato alle bottiglie

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