Cimec
Home » Birre » Nuove birre da Olmaia, Toccalmatto, PBC, La Fucina e MC-77

Nuove birre da Olmaia, Toccalmatto, PBC, La Fucina e MC-77

Non è un segreto che le manifestazioni birrarie siano per i birrifici una valida occasione per presentare nuove produzioni. Poiché nelle prossime settimane si terranno due grandissimi eventi come il Villaggio della Birra e Fermentazioni, le novità italiane che ci apprestiamo a bere sono davvero tantissime e interessanti. Come la Jardeko (4,5%) dell’Olmaia, una Saison molto particolare perché realizzata aggiungendo sale di zenzero. Leggera e decisamente rinfrescante, non è una birra salata (stile Gose per capirci), ma la speciale aromatizzazione ovviamente caratterizza il ventaglio aromatico. Il nome in lingua esperanto significa “decade” ed è un omaggio al decimo anniversario del Villaggio della Birra, sebbene la troverete alla spina anche il week end successivo durante il festival romano.

kaleidoscope

Al Villaggio debutteranno anche due nuove creazioni di Toccalmatto. La prima, realizzata in collaborazione con il danese Evil Twin, si chiama Kaleidoscope e si autodefinisce una Saison salata, acida e “spinosa”, essendo prodotta con fichi d’india, fior di sale di Trapani, lattobacilli e brettanomiceti. Il risultato è una birra sontuosa e complessa, che regala un mix allo stesso tempo dolce, salato, acido e funky… insomma un vero e proprio caleidoscopio di gusti, come il nome suggerisce.

loco mobile

L’altra new entry si chiama Loco Mobile e vuole essere l’interpretazione di Toccalmatto di un’autentica Farmhouse Ale. Secondo lo stesso birrificio bisogna pensarla:

…come se fosse uscita direttamente da un immaginario birrificio in una cascina della bassa parmense. Ben caratterizzata dai cereali, è resa ancora più rustica e campagnola da una seconda fermentazione con bretta, da abbinare ad una merenda a base di pane e mortadella e alla vita rurale…

L’ispirazione per il nome e per tutto il resto è arrivato dalle vecchie macchine a vapore usate per la trebbiatura, di cui un esemplare è ritratto nella bella etichetta di questa birra.

summercland

Due saranno anche le novità con le quali il Piccolo Birrificio Clandestino parteciperà a Fermentazioni. La prima è la Summercland, una Session Ipa da appena 3,8% di alcol che ovviamente si sposa perfettamente con il caldo di questi giorni. Luppolata con due varietà americane non molto comuni (Bravo e Palisade), ha un ingresso tendente al dolce per poi virare subito sull’amaro, accompagnato da note erbacee e floreali. Risulta fresca e facile da bere, ma anche molto appagante.

È nata invece in collaborazione con il Birrificio del Forte la Caval Donato (9%), che può essere considerata come l’incontro tra due culture brassicole molto diverse ma anche molto vicine tra loro: quella belga e quella statunitense. La base dei malti e il lievito sono infatti d’impronta belga, con sensazioni che rimandano al caramello e alla frutta secca e candita; la luppolatura americana però svela un’inaspettata seconda anima, con un amaro netto e prolungato che bilancia la dolcezza iniziale. Se proprio volete associarle un’etichetta, potete definirla una Strong Dark Belgian Ipa.

Questa seconda parte di estate 2015 sembra dominata dalle Saison aromatizzate in modo insolito, categoria nella quale rientra anche la Matrimoniale de La Fucina. Prodotta per il matrimonio del birraio Angelo Scacco, è realizzata aggiungendo zenzero e bacche di rosa canina. Visti gli ingredienti speciali e il contenuto alcolico piuttosto basso per lo stile (4%), questa Matrimoniale si candida a birra estiva per eccellenza.

visciole

Grande attesa è poi riposta nella Visciole al sole, novità a firma MC-77 e prima rappresentante di una serie “sour” composta di produzioni fermentate con lattobacilli, che il giovane birrificio marchigiano andrà a rimpolpare nei prossimi mesi. Il nome rivela però un’altra peculiarità, l’impiego cioè di visciole (ciliege selvatiche) lasciate maturare con lo zucchero al sole come la tradizione locale insegna. Aspettiamoci dunque una birra complessa ma anche molto bevibile, con il profilo organolettico ovviamente influenzato dall’impiego del frutto. Anche in questo caso la base è quella di una Saison.

Vi ricordo che berremo alcune di queste birre in uno dei laboratori di degustazione di Fermentazioni, raccontate dai loro creatori. Ma per tutti i dettagli vi rimando al post di domani, che offrirà un nuovo aggiornamento sul grande festival capitolino di metà settembre.

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

Leggi anche

Nuove birre da Free Lions e Hilltop (con Grateful Deaf), Extraomnes e altri

Uno dei personaggi più eccentrici e simpatici che mi è capitato di conoscere in tanti ...

Nuove birre da Extraomnes, Menaresta, Crak + Other Half e altri

In un momento in cui gli anni ’80 sono tornati di moda grazie a prodotti ...

2 Commenti

  1. Una precisazione: i lactobacilli nella visciole non vengono usati in fermentazione, ma servono per acidificare il mosto (sour worting)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *