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La birra artigianale a Eat-Alia 2009

Eat-AliaEat-Alia è una manifestazione giovane, solo al suo secondo anno di vita, ma che promette di diventare uno degli più appuntamenti enogastronomici più importanti del panorama nazionale. Da sabato 5 a lunedì 7 dicembre 2009 si terrà la seconda edizione dell’evento, ospitato dalla scenografica ambientazione del Palazzo Rospigliosi di Roma, in via 24 maggio, a due passi da via Nazionale. Le novità di Eat-Alia 2009 sono tantissime, tra cui una gradita attenzione alla birra artigianale nazionale.

I birrifici partecipanti alla manifestazione saranno Birra del Borgo, Birradamare (Birrificio Ostiense Artigianale), Baladin, Aeffe, Atlas Coelestis e Stazione Birra. Una rappresentanza quindi incentrata sui produttori laziali, con l’eccezione di Baladin (Piemonte) e Aeffe (Campania).

Ampio spazio sarà destinato ai laboratori di degustazione, tutti condotti da Paolo Mazzola (docente Slow Food), che di volta in volta sarà affiancato da esperti del settore come Andrea Petrini – sommelier e autore del blog Percorsi di Vino –  Dino de Bellis – chef del ristorante Antica Osteria L’Incannucciata – e i birrai Teo Musso, Luigi Serpe, Cristiano Iacobelli, Giancarlo Salsiccia, Elio Miceli e Leonardo di Vincenzo.

Il programma dei laboratori è il seguente:

Sabato 5 dicembre 2009, ore 15:00 – Variazioni di Torta Caprese abbinate a vini da meditazione e birre artigianali
Iniziamo in dolcezza: con il produttore Leonardo di Vincenzo e lo chef Dino de Bellis, proveremo l’abbinamento di 4 tipologie di torta caprese, differenti per quantità e qualità di cioccolato, con due vini e due tipi di birre artigianali. In degustazione:
Birrificio Barley – BB10; Birra del Borgo – 25 dodici; Pedro Ximenez – Don Px Sherry 2001; Les Clos Paulilles – Banyuls Rimage 2006
Relatori: Dino De Bellis, Leonardo Di Vincenzo (Birra del Borgo), Paolo Mazzola, Andrea Petrini

Sabato 5 dicembre 2009, ore 19:30 – Birre artigianali e Finger Food
In perfetto orario da aperitivo ecco uno sfizioso laboratorio che presenta i finger food realizzati con gusto e creatività dallo chef Dino de Bellis in abbinamento con birre artigianali. I produttori presenteranno 4 differenti birre, e ad ognuna saranno abbinati due tipi di finger food differenti. In degustazione:
Birrificio Aeffe – ‘77; Atlas Coelestis – Cometa; Birradamare – ‘na biretta; Stazione Birra – Rajah
Relatori: Paolo Mazzola, Luigi Serpe (Aeffe), Cristiano Iacobelli (Atlas Coelestis), Elio Miceli (Birradamare), Giancarlo Salsiccia (Stazione Birra)

Domenica 6 dicembre 2009, ore 18:00 – Le ostriche? Abbiniamole alle birre artigianali e al Moscato Secco!
Chiudiamo in bellezza con un tocco chic e raffinato: ostriche crude e cotte con pangrattato accompagnate da birre artigianali e selezioni di Moscato secco. Un accostamento unico, originale ed elegante da non perdere e tutto da gustare.  In degustazione:
Birrificio del Ducato – Sally Brown; Le Baladin – Wayan; Cantina Sant’Andrea – Oppidum Moscato di Terracina secco 2008; Philippe Guerin – Muscadet de sevre et maine 2006
Relatori: Paolo Mazzola, Teo Musso (Le Baladin), Andrea Petrini, Luigi Serpe (Aeffe), Angelo Rinna (Homebrewer)

Ovviamente Eat-Alia non si ferma alla birra, ma proporrà i prodotti di tantissime aziende alimentari e vinicole di tutta Italia, con l’obiettivo di presentare le eccellenze enogastronomiche del Made in Italy. Per ulteriori informazioni vi consiglio di consultare l’ottimo blog della manifestazione, mentre per prenotarsi ai laboratori birrari fate pure riferimento a questa pagina.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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29 Commenti

  1. Urca che nome…se li becca Farinetti e il suo stuolo di avvocati…

  2. nessuno sa’ con precisione i birrifici che parteciperanno al raduno birresco che si terra’ a suisio in provincia di bergamo i il giorno 27 e 28 novembre? e quali saranno gli orari? ciaoo lallo

  3. Ciao a tutti,
    Eat-Alia , è un acronimo: eat ( da to eat, mangiare in inglese) e alia (altro, in latino) la cui pronuncia è “IT-ALIA”. Eat-Alia è una esortazione a mangiare (e bere) alimenti diversi da quelli che ci impone quotidianamente la grande distribuzione. Eat-Alia è un invito a fidarsi consapevolmente del’eccellenza Made in Italy.

    Siamo proprio distanti dal concept di Eataly e, per esempio, di eatalia.it (store on line di prodotti tipici italiani); la potenziale confusione nasce solo nel linguaggio verbale perché, per esempio, sul web, non c’è assolutamente possibilità di confusione.

    C’è una certa assonanza, perché la pronuncia è proprio ITALIA, poiché quella che andiamo a promuovere qui da noi (in ITALIA) si chiama e si pronuncia così.
    E Eat-Alia è anche un marchio registrato…a scanso di problemi.
    Pamela

  4. @ pamela
    e qual’é il concept di eataly?

    @schigi
    ho capito la tua battuta, ma effettivamente sparsi per il mondo ci sono una decina di eataly ( forse ora é registrato), ma da una intervista ,farinetti dice che é tutta pubblicità gratuita.

  5. Però mi fa sorridere che dopo l’apertura di eataly, quasi tre anni fa, piano, piano spuntano un mucchio di iniziative, negozi, ristorant,i tutti che iniziano con EAT… Come il marchio REGISTRATO Eatalia ®. Ma un poco di fantasia?

  6. ciao Pamela (che di cognome fa Guerra…attenti a voi)

    Schigi Schigi l’età di appanna i riflessi…
    se leggi i nomi dei relatori vedi che buona parte sono soci (o dipendenti) di eataly and co… quandi nessun conflitto. (quelli li hanno gia in terra di Langa…boccaccia mia statte zitta)
    e poi all origine non c’era eat.it ???

    complimenti a Eatalia per le iniziative, anzi mi spiace molto non farne parte, spero di avere occasione presto di potervi partecipare.

  7. Luigi Serpe (Aeffe)? mi son perso un altro pezzo della storia?

  8. @ leli
    ma a parte Musso (al contrario) chi sono i soci e dipendenti di eataly?

  9. @fede
    si sente dire di Birra del Borgo e di un po’ tutto l’entourage…magari sono solo voci,ma si sa che Schigi è più informato e saprà dire di meglio.

    curiosità: mi spieghi l’affermazione (al contrario) tra parentesi??

    p.s (preciso che la questione di Langa non riguarda il beverage e vorrei non parlarne più essendo molto OT…grazie)

  10. @ lelio
    Io ho letto che l’hai scritto te, “relatori, soci e dipendenti”. Il tra parentesi “contrario” é che farinetti é socio di Musso, o megliio eataly é entrata nel baladin ma é roba vecchia ormai. Ma gli altri relatori?

  11. bho si vede che non so piu scrivere ed ho bisogno di un po di relax. Mi sembrava di essere stato abbastanza chiaro.

  12. @fede

    per quel che mi risulta, Farinetti è socio di Musso, non eataly. e eataly non è tutta di Farinetti. poi il risiko sarebbe ancora più complicato, ma si va OT e soprattutto ho perso il perché siamo finiti in questo cul de sac

  13. Si hai ragione é farinetti che é socio ed in eataly ci sono parecchie persone, coop ecc, ma ero solo curioso di sapere chi erano questi relatori soci-dipendenti a cui ha accennato lelio.

  14. @lelio
    Forse avrò bisogno io di un pò di relax, perché non ho proprio capito, se altri hanno capito…Scusa ma la chiarezza a casa mia é un’altra robba.

  15. vabbè ragazzi, scrivetevi, chiamatevi, incontratevi, di modi per spiegarsi ce ne sono tanti…

  16. Un periodo di lavoro infernale mi ha impedito di intervenire prima, per dare qualche delucidazione.

    Organizzazione dei laboratori :
    La logica è stata di legare l’evento birra all’evento vino, arricchito tra l’altro da uno dei più grossi nomi, a livello nazionale, e non solo, Sandro Sangiorgi, della rivista Porthos, che condurrà un laboratorio sui vitigni coltivati ad alberello
    .
    I relatori sono stati scelti, da me ed Andrea Petrini, in qualità di partecipanti e produttori, quando c’era una loro birra in degustazione, con l’eccezione di Luigi Serpe scelto per la sua competenza, nel laboratorio sulle ostriche.

    Ritengo che un laboratorio con più relatori arricchisca molto, perchè permette di presentare diversi punti di vista ed è questa la logica che abbiamo scelto.

    Tutti i birrifici che hanno aderito alla manifestazione presenteranno una loro birra, e ritengo questa un’opportunità che eat-alia debba offrire a chi ha aderito alla manifestazione

    La presenza di Dino de Bellis e Massimiliano Sepe, due ottimi chef del Lazio, Incannucciata e Casa Catullo a Fondi, rispettivamente, permette anche nella parte cibo, dei laboratori, di confrontarsi ed\assaggiare qualcosa di scelto e originale

    Saluto Lelio e lo rassicuro che eat-aly non c’entra nulla con questa organizzazione in quanto io collaboro a titolo volontario ed amichevole con eat-alia ed i relatori sono stati scelti da me e da Andrea su base volontaria tramite telefonata serale di 15 gg.fa. Mi farebbe piacere incontarlo a Roma e ovviamente non solo lui, sperando di essere riusciti a creare un evento interessante.
    Un saluto a tutti

  17. Questa é chiarezza.

  18. Buonasera a tutti,
    grazie Paolo sia per i chiarimenti che per la disponibilità che ha dimostrato sino ad ora con Eat-Alia.

    Sinceramente non avevo colto alcune sfumature dei commenti precedenti; sono più immersa nel mondo del vino che in quello delle birre e certi dettagli mi sfuggono!

    Confermo quanto detto da Paolo e cioè che Eat-Alia, a parte l’assonanza, non ha nulla a che fare con Eataly; l’ideatore di Eat-Alia è romano e ben lontano dalle Langhe e dal sistema langarolo, coi suoi legami e le sue vere e presunte acquisizioni.

    Il nostro è un evento enogastronomico, che ha come unico fine quello promozionale per le aziende che vi partecipano; i laboratori e le degustazioni guidate ( di vino, di birra, di formaggio, etc) ci sembrano uno degli strumenti migliori per permettere agli appasionati di avvicinarsi e approfondire la conoscenza dei prodotti italiani; e le birre fanno parte della nostra enogastronomia al pari del vino e di altre bevande.
    Non so a voi, ma a me abbinamenti come la birra e la caprese o l’inversione dolce-salato di Dino, o l’esperimento sui vini con diversi lieviti, incuriosiscono.
    Noi (e se volete sapere chi siamo fate un giro sul nostro blog dove ci presentiamo per benino ) ce la stiamo mettendo tutta perché il nostro evento piaccia, perché gli espositori siano soddisfatti e perché le persone si divertano.

    Vi rinnovo l’invito a partecipare, così avremo anche l’opportunità di incontrarci, per scambiarci direttamente opinioni, consigli e critiche o anche solo un saluto.
    A presto,
    Pamela

    @Lelio (amico di burro), è un peccato che non ci sarete anche voi, ma ci saranno altre occasioni.

  19. Rispondo ad un commento che ha fatto fede sul blog di Eat-Alia e che qui riporto.

    “Scusa se forse vado OT, ma leggevo sul blog Cronache di Birra un commento di Pamela, dove scrive “… ben lontano dalle Langhe e dal sistema langarolo, coi suoi legami e le sue vere e presunte acquisizioni”. Per cuoriosità,
    cos’è il sistema langarolo? E cosa sono le presunte acquisizioni? “

    Nel mio commento, facevo riferimento a tutte le cose dette in precedenza, in cui si parlava di acquisizioni e/o compartecipazioni, di Eataly ( e/o Farinetti) in alcune dei birrifici citati. C’è chi ha usato il termine ‘risiko’ o ‘la questione di Langa’, io ho tradotto tutto con ‘sistema langarolo’, intendendo con questo, riferirmi alle citate questioni.
    Qualcuno ha scritto di voci ( faccio riferimento al commento di Lelio su Birra del borgo), da qui l’aggettivo ‘presunte’ acquisizioni.

    Ho già premesso che mi occupo prevalentemente di attività inerenti il mondo del vino e che quello della birra non lo conosco bene, quindi faccio davvero fatica a comprendere questo scambio di battute.
    Io sono intervenuta per chiarire che Eat-Alia ed Eataly, son cose diverse; ma evidentemente mi sono infilata in un discorso che non ho compreso del tutto o forse di cui non conosco passaggi off-line.

    Se non ho capito bene, aiutatemi a farlo.
    Pamela

  20. Ma ancora diamo credito ad una persona che afferma:
    “se leggi i nomi dei relatori vedi che buona parte sono soci (o dipendenti) di eataly and co… quandi nessun conflitto.”
    Poi leggi i nomi dei relatori (più di 10) e trovi che 2 hanno contatti o società con eataly.
    Se questo significa “una buona parte”!

    Saluti.

  21. @ Marchetto
    Hai ragione, infatti non capisco certe sparate, non vedo nessuna “buona parte” ancora meno “dipendenti”. Mah. Chi è che diceva, in qualche post fa, sul fatto di cospargersi di benzina…?

  22. e vabbhe come siete permalosil magari ho esagerato un poco…ma di qui a togliermi ogni credito

    ho avto la conferma che l’argomento e tabu . Faccio ammenda

    Pamela tranquilla…questo é un mondo un po diverso. Ma siamo tutti bravi ragazzi. Ci sentiamo poi per altre cose.

    Ciao Paolo. A presto.

  23. Ma quale tabù, dai, basta non scrivere stupidate. No che non perdi credito, siamo tutti dei santi. Bevitori.

  24. ma la fattoria Fiandino, visto che produce le frumage baladin, è dipendente/socio di baladin o eataly?

  25. Non vedo che ci azzecchi qui …comunque contando sull’infinita bontà di Andrea:

    Fattorie Fiandino http://www.fattoriefiandino.it ha “ovviamente” un contratto in esclusiva per la produzione del frumage baladin nato da una collaborazione che tutt’ora continua tra le due aziende. Il procedimento è coperto da brevetto vista l’originalità della lavorazione che prevede l’utilizzo di latte crudo, birra e miscela di malti d’orzo aggiunti direttamente prima della cagliata che avviene con il metodo Kinara, ovvero con vero caglio vegetale da Cynara cardunculus. Fornisce inoltre i propri prodotti a Eataly che, personalmente, ritengo un ottima vetrina.

  26. Sono rimasti pochissimi posti per i laboratori di birra, grazie

  27. Mi scuso ancora dell’intrusione ma volevo girarvi il programma del laboratorio Birra artigianale e finger food:

    1) per la 77 del Birrificio Aeffe sono previsti: Tortellone asparagi e speck e a seguire Zuppa di farro con cipolle tostate e guanciale;finger-food-eat-alia

    2) con la Cometa di Atlas Coelestis avremo un primo abbinamento di Pomodorini e Raschera in salsa di soia e un secondo con Maialino all’uva;

    3) insieme a `na biretta del Birrificio BOA ci saranno la Crema di zucca e pane seguita da Insalata di zucca, porcini e salsiccia;

    4) infine, per la Rajah di Stazione Birra arriva il gran finale: Guancia brasata e Castelmagno.

  28. calacalatrinchetto

    Fingerfood….ahahahahahahaha….praticamente i cicheti di secolare tradizione Serenissima….ma fingerfood è più figo….

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