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Birra del Borgo vs Olmaia: il mio resoconto

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La tovaglietta della serata 🙂

Cominciare la settimana lavorativa con una manciata di ore di sonno alle spalle non è il massimo della vita, ma quando ciò accade a causa di una splendida serata birraria, tutto acquista un gusto più dolce. Perciò se oggi in ufficio sto accusando la stanchezza, la colpa è di Marco Valente della Taberna di Palestrina, che ieri ha ospitato una “sfida degustativa” tra due birrai amici: Leonardo Di Vincenzo della Birra del Borgo e Moreno Ercolani dell’Olmaia. Una serata giocosa e particolare, nata da una folle idea avuta da Luca “Giacu” Giaccone (Slow Food) durante lo scorso Birra del Borgo Day: organizzare una gara tra le birre dei due protagonisti, per decidere chi sarebbe stato il migliore… almeno per una sera. Lanciata la proposta, Marco l’ha raccolta e concretizzata in un bellissimo evento, come al solito curato nei minimi dettagli.

Leo e Moreno fanno sul serio!

La gara tra i birrai si è svolta in incontri 1 vs 1: otto birre degustate in tutto, per un totale di quattro mini-match. Le birre sono state decise a priori, a parte quelle dell’ultima sfida, che sono state svelate solo alla fine. Ogni incontro valeva un punto, con l’eccezione dell’ultimo, dal punteggio raddoppiato. A giudicare le birre è stata chiamata una giuria di esperti e appassionati: Mirko Caretta (Buskers), Marco Tripisciano (Mondobirra), Vincenzo Mancino (Dol) e il sottoscritto. Presidente di giuria, nonché arbitro della contesa, lo stesso Giacu in persona. I vari incontri hanno visto opposte birre il più possibile simili, ma non appartenenti proprio al medesimo stile: si trattava di un gioco e quindi non c’era alcuna velleità da “concorso”, con tutto di guadagnato per l’atmosfera goliardica che si è vissuta. In ultimo, ogni birra è stata accompagnata da un piatto; l’abbinamento non doveva essere considerato nella valutazione finale, sebbene in qualche circostanza non si sia potuto fare a meno di considerarlo come parametro di riferimento.

Stelle & Strisce vs La 5

La prima sfida ha visto opposte Stelle & Strisce (Birra del Borgo) e La 5 (Olmaia). Profumatissima la prima, pulita, ruffiana e dissetante; incredibilmente equilibrata la seconda, fine ed elegante al palato. Le caratteristiche del Teku (il bicchiere da degustazione utilizzano) hanno però fatto emergere difetti in entrambe: una luppolatura troppo spigolosa nella Stelle & Strisce e un naso assai poco pulito ne La 5. Alla fine la giuria si è espressa a favore della birra di Moreno, nonostante il pubblico in sala si sia successivamente mostrato quasi completamente a favore della creatura di Leonardo. Dopo la prima sfida, 1 a 0 per Moreno. Gli abbinamenti: con la Stelle & Strisce una panzanella ai frutti di mare, con La 5 alici fritte a beccafico.

Reale vs La 9

Nel secondo incontro sono scese in campo Reale (Birra del Borgo) e La 9 (Olmaia). Come ho spiegato ieri, entrambe le birre mi hanno deluso: la Reale aveva un caramello sparatissimo, che comprometteva il piacere della bevuta; La 9 invece risultava decisamente spenta, con un aroma quantomai timido. Personalmente ho comunque votato l’ammiraglia di Birra del Borgo, considerando che la delusione proveniva principalmente dalle alte aspettative che ripongo sempre in questa birra. Nel complesso la giuria si è equamente divisa, così da richiedere l’opinione del presidente Giacu, che ha fatto pendere l’ago della bilancia a favore de La 9. A metà percorso, Moreno 2 – Leonardo 0. Gli abbinamenti: Reale con fettuccine al luppolo con amatriciana di salmone, La 9 con raviolo alla parmigiana.

BK vs Perle ai Porci

Con la terza sfida siamo entrati nel mondo delle Stout, rappresentato da BK (Olmaia) e Perle ai Porci (Birra del Borgo). Credo non ci siano problemi a definirla la sfida dal più alto tasso qualitativo: due birre splendide, ottimamente realizzate, simili ma anche assai diverse tra loro. Anche apprezzando molto la creatura di Moreno, non ho avuto dubbi a dare la mia preferenza alla Perle ai Porci. Considero la Oyster Stout di Leonardo una vera meraviglia brassicola, unica e inimitabile. Un giudizio condiviso da tutti i presenti, giudici e partecipanti indistintamente. Con il risultato di 2 a 1 per Moreno, l’ultima gara sarebbe stata quella decisiva. Gli abbinamenti in questo caso sono stati un filetto di trota salmonata con crema affumicata e crocchetta di patate ad accompagnare la BK e un semifreddo cioccolato, nocciola e KeTo Reporter ad accompagnare la Perle ai Porci.

Old Antonia vs BK nel Salto. Ai lati, le palette dei giudici

L’ultimo atto è stato introdotto dall’annunciazione delle birre a sorpresa, entrambe molto particolari – ricordo che l’ultima sfida valeva doppio, come il pallone colorato nella gara del tiro da 3. Leonardo ha portato la nuova edizione della Old Antonia: una versione modificata della My Antonia, la cui fermentazione primaria avviene in parte in botti di legno vergini. Moreno invece si è presentato con la sua BK nel Salco, una versione della Stout della casa lasciata maturare in botti di Vino Nobile di Montepulciano. Nella prima la fermentazione insolita ha lasciato il segno sia al naso che al palato: profumi esplosivi di banana e pesca, oltre a una curiosa nota balsamica, mentre in bocca emergeva il legno, prima di un finale secco e non molto luppolato. Birra strana, di non facile approccio, che personalmente ha lasciato un po’ spiazzato. Ho gradito di più la BK nel Salco, anch’essa tutt’altro che di facile approccio, con un netto profilo vinoso a convivere con le note tostate dei malti scuri. Io ho votato la birra di Moreno, ma le giurie tecnica e popolare si sono trovate in perfetto equilibrio. L’esito della gara è finito dunque nella mani di Giacu, che ha fatto prevalere la Old Antonia in quanto nella BK in Salco la natura vinosa era troppo preponderante su quella birraria. Risultato finale: 3 a 2 per Leonardo.

Marco consegna al vincitore il meritato premio

Conclusa la sfida, è arrivato il momento della premiazione. Leonardo si è quasi commosso quando ha visto il premio appena conquistato: una bella cassa di Ceres da bere a canna in grande felicità!

E così la gara ha visto trionfare il birrificio di Borgorose. E’ stata una serata piacevole e divertente, che i birrai hanno vissuto con il giusto spirito – in altre parole scherzando e lanciandosi simpatiche frecciatine tutto il tempo. Splendida performance di Giacu, che si è rivelato in grande spolvero nelle vesti di arbitro supremo. Ma ovviamente tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’ottima organizzazione della Taberna: Marco come sempre ha curato ogni singolo dettaglio, fino alle tovagliette a tema e alle palette per i giudici 🙂 , mentre Irma ha deliziato i presenti con le sua grandissime doti culinarie.

Davvero una bella serata, complimenti a tutti. Quando sono andato via ho portato con me la paletta da giudice: la scusa è che volevo un ricordo dell’evento, ma in realtà desideravo semplicemente trovarmi anche io armato di paletta nel caso in cui avessi incrociato quella dei carabinieri. Scherzo ovviamente 🙂 .

P.S. Quasi tutte le immagini che vedete sono di Marco Tripisciano, che è molto più bravo di me a fare le foto!

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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13 Commenti

  1. Grazie del resoconto, sempre interessante e chiaro.
    Però ho perso, prima del definitivo 3-2 per Leonardo, il pareggio!
    Ricapitolando:
    Stelle & Strisce (Birra del Borgo) e La 5 (Olmaia): 0-1
    Reale (Birra del Borgo) e La 9 (Olmaia): 0-2
    Perle ai Porci (Birra del Borgo) e BK (Olmaia): 1-2
    Pareggio 2-2???
    Old Antonia (Birra del Borgo) e BK nel Salco (Olmaia): 3-2
    Curiossissima di sapere! Grazie!

  2. Mi spiace non essere venuto ma impegni di lavoro (quello che mi fa pagare le bollette) improvvisi mi hanno tenuto lontano, se il premio era una cassa di Ceres, forse era meglio non vincere…
    AHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!

  3. Davvero bellissima serata sottoscrivo 😀 Stamattina appena sveglio ho rivisto la paletta…no comment 😛

  4. Un solo dubbio: Ma com’è che Moreno indossava la Maglietta dell’avversario?! 🙂

    • Andrea Turco

      In realtà era già pronto a vendersi la partita in cambio di un lauto compenso e aveva indossato quella maglia per far capire che non scherzava

  5. rampollo

    Andrè , tutti i report delle serate alla Taberna mi fanno sempre venire una fame…..tocchera’ andarci il prima possibile!

  6. Serata davvero unica!!!! Grazie a tutti quelli che l’hanno resa tale. Giacu, Leo e Moreno di certo, ma anche tutti i giurati e i partecipanti, qualcuno ha anche chiuso il proprio locale per esserci. Difficilmente la dimenticherò. Grazie a tutti. Marco

  7. Serata che non ha fatto che confermare tre cose:

    – la Taberna fa parte di diritto di quel gruppo di locali che si trova in Italia in cui c’è uan sintesi tra cibo semplice che si abbina benissimo alle birre e un servizio dello staff rigoroso, ma allegro, senza strafare…

    – che Moreno e Leonardo sono delle persone speciali, che sanno mettersi in gioco, hanno scherzato tutta la sera su questa gara e spero che l’idea della serata (di Giacu) possa essere ripetuta anche con tante sfide interessanti come quella di domenica

    – che Giacu non fa che confermare la sua terzietà e la sua capacità di entrare nel giudizio delle birre, dando opinioni originali e mai banali

    Grazie ad Irma e Marco Valente per come hanno gestito la serata, alle 2 di notte sembravano freschi come le rose…. ma come fanno???? 😛

  8. A Febbraio per il mio compleanno, avevamo organizzato un Vs tra le due birre toscane più vendute nel nostro locale: La 9 dell’Olmaia e la Lilith di Bruton con la presenza dei birrai chiaramente …la vittoria fu di una outsider fuori concorso ArtigianAle, ma fu la prima di cui si finì il fusto!! 😉

  9. A me Stelle e Strisce ha sempre fatto impazzire, La 5 è forse la miglior birra di Moreno. Ritengo questo il confronto a più alto tasso tecnico, visto che la BK non mi entusiasma per niente.

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