Non senza una certa fatica, oggi ho ripreso la mia routine quotidiana dopo il periodo natalizio. In questi giorni mi sono rilassato e ho anche trovato il tempo per passare un fine settimana fuori Roma, cosa che non fa mai male
. E’ proprio per questo motivo che – come vi sarete accorti – negli scorsi giorni il blog è rimasto in silenzio (o quasi). Così con il post odierno riprendono puntuali i normali aggiornamenti del sito, pronto a raccontare un nuovo anno solare di birra artigianale. Recentemente sono avvenute diverse vicende che vale la pena riassumere, insieme ad alcune riflessioni personali. Via alla carrellata di notizie!
gen
11
'10Un riassunto di quanto avvenuto mentre il blog taceva…
nov
4
'09Distillati di birra: questi sconosciuti
Alcuni mesi fa vi parlai del grave problema occorso alla belga Drie Fonteinen, costretta a perdere circa 100,000 bottiglie a causa di uno sbalzo di temperatura causato da un termostato difettoso. Per cercare di rientrare in parte dalle pesanti perdite, il birraio Armand Debelder decise di utilizzare le 60.000 bottiglie rimaste integre per produrre un distillato: poiché la birra era ormai compromessa, l’unico modo per non gettare tutto alle ortiche era di intraprendere questa particolare strada. Una strada, per la precisione, poco renumerativa, se pensiamo che per ottenere un prodotto del genere occorre un quantitativo enorme di birra; tuttavia in un momento di crisi ogni soluzione è preziosa. Recentemente il distillato, che si chiama Eau de Vie (o Spirits d’Armand), è stato presentato ufficialmente.
giu
18
'09Una nuova (e ammirevole) collaborazione tra Birra del Borgo e Dogfish Head

Se ripercorriamo l’ultimo anno di attività della Birra del Borgo, tra le sue produzioni più apprezzate c’è la My Antonia, l’Imperial Pils realizzata da Leonardo Di Vincenzo in collaborazione con Sam Calagione della Dogfish Head durante un suo viaggio in Italia. Come si può leggere su World of Beer, a distanza di alcuni mesi il gemellaggio tra i due birrifici si è rinnovato con la creazione di una nuova birra, prodotta sempre a quattro mani, ma questa volta presso gli stabilimenti dell’azienda statunitense. Dall’incontro tra i due bravissimi birrai è nata così la Namaste, il cui particolarissimo nome nasconde la finalità primaria di questa creazione…
mag
29
'09Buone e cattive notizie dal mondo del lambic
A ben vedere, sfortunatamente le notizie cattive pesano molto più di quelle buone, visto che si tratta di un vero e proprio dramma commerciale per uno dei birrifici più importanti del Belgio. Come molti di voi avranno letto su Birrophilia o su Thirsty Pilgrim, sto parlando della perdita di circa 100,000 bottiglie subita da Drie Fonteinen, uno dei mostri sacri del lambic, la particolare birra prodotta a fermentazione spontanea.










