Cimec

Discreta Italia allo European Beer Star: 30 medaglie tra cui 8 ori

Nella giornata di ieri si è tenuta a Norimberga, nel corso della fiera BrauBeviale, la cerimonia di premiazione dello European Beer Star, prestigioso concorso birrario internazionale. Per i birrifici italiani è stata un’edizione in chiaroscuro: in termini assoluti il bottino è stato ottimo, con 30 medaglie divise tra 8 ori, 12 argenti e 10 bronzi; rispettivamente all’anno scorso invece i numeri sono in leggero calo. Nel 2022 infatti i riconoscimenti totali furono 35 con 10 ori, dunque si tratta di una piccola flessione per una prestazione che comunque è migliore a quella del 2021 (32 medaglie ma solo 4 ori). Un po’ di variabilità tra un’edizione e l’altra è preventivabile, perciò tutto sommato possiamo essere moderatamente soddisfatti di questa spedizione italiana allo European Beer Star.

Il birrificio italiano che si è meglio distinto è stato il varesino 50&50 (sito web), che ha conquistato tre medaglie, una per ogni metallo. L’oro è andato alla God of Laif nella categoria Session IPA, una birra creata originariamente per il locale Yeastcoastbar di Roma. Ad essa  si aggiunge l’argento della United nella categoria New Style IPA e il bronzo della Effimera nelle Tripel. Una buonissima performance per un birrificio ormai maturo che continua a ottenere piazzamenti in tutti i concorsi a cui partecipa.

Tutte le birre italiane premiate

Decisamente interessante è anche il bottino di Birra Perugia (sito web), grazie all’oro conquistato con la Golden Jazz tra le Session Beer e  all’argento della Suburbia tra le Traditional Pale Ale. Il risultato dello scorso anno è però assai lontano: all’epoca il produttore umbro mise a segno addirittura 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo. Senza dubbio prestigioso (considerando la nazione organizzatrice del concorso) è poi l’oro ottenuto dalla Tosco del birrificio Biren nella categoria delle Strong Smoke Beer.

Gli altri ori italiani sono andati alla Fiordalisa del birrificio Manerba tra le Witbier, alla Eldorado di IBeer tra le Bitter, alla Tropicalia di Vetra nella categoria Sour e Sour Fruit Beer, alla D’Inverno di Birra Puddu tra le English Strong Ale. Il produttore sardo inoltre ha portato a casa un bronzo con l’onnipresente Porter nella categoria omonima. L’ottavo oro italiano è arrivato con la Vineyard di Birra Gaia tra le Italian Grape Ale, categoria in cui il bronzo è stato assegnato alla Theresa IGA di Batzen. Il dominio italiano in questo gruppo di birre è stato spezzato solo dalla IGA con moscato del brasiliano Leopoldina, che conferma l’ottimo livello raggiunto da alcuni produttori del Brasile in questa categoria.

Gli altri argenti italiani sono stati ottenuti da Sir Alestrong di Birra 100Venti tra le English Strong Ale, Acqua Amara di War tra le New Style Lager, Darbulaah di Hammer tra le Imperial Stout e 21 12 di Incanto tra le birre speziate – quest’ultima oro pochi giorni fa al Brussels Beer Challenge. Il Birrificio di Cagliari di argenti ne ha conquistati due, grazie ai riconoscimenti per Sant’Elia (categoria Dubbel) e Tuvixeddu (Bitter), così come accaduto a Beha Brewing con Gaudio (Schwarz) e Kermesse (Witbier), alle quali va aggiunto il bronzo della Euforia (Session IPA). Argento anche per la Head Space di Ritual Lab tra le New Style Pale Ale, birrificio che ha conquistato anche un bronzo con la Modern Mosaic nella categoria New Style IPA. L’ultimo argento italiano, infine, è quello “non artigianale” di Theresianer, che ha portato a casa un prestigioso riconoscimento nella categoria German Pils con la sua Premium Pils.

Durante la cerimonia di premiazione, che abbiamo seguito in diretta dal BrauBeviale, ci siamo appuntati anche i rimanenti bronzi dei birrifici italiani. Vanno dunque menzionate la Babel di Foglie d’Erba tra le Session Beer, la Dora di Giustospirito tra le Witbier, la Smoky Bock del già citato Batzen tra le Smoke Beer, la Tiramisù Imperial Stout e la Montestella di Lambrate rispettivamente tra le Pastry Stout e le Kellerpils.

In definitiva possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti per la spedizione italiana allo European Beer Star, sebbene in termini puramente numerici i risultati parlino di un lieve calo rispetto al passato. Ma si tratta di fluttuazioni fisiologiche, perché un minimo di variabilità è prevedibile da un’edizione all’altra. Se non andiamo errati l’Italia si conferma al secondo posto per totale di medaglie conquistate nel concorso e questo aspetto è particolarmente importante. Complimenti dunque ai nostri birrifici!

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È organizzatore della Italy Beer Week, fondatore della piattaforma Formazione Birra e tra i creatori del festival Fermentazioni. Nel tempo libero beve.

Leggi anche

Addio al Burton Union system: Carlsberg abbandona l’antico sistema britannico di fermentazione

Nella storia della birra la città di Burton-on-Trent ha rivestito un ruolo di importanza capitale, …

I piani di Baladin entro il 2028: crowdfunding, 100.000 hl annui e birrificio collettivo

Questa mattina si è tenuta a Milano un’importante conferenza stampa del birrificio Baladin di Piozzo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *