Cimec
Home » Birre » Nuove birre da Elvo + Alder, Extraomnes, Crak + Vento Forte, BAV e ORA

Nuove birre da Elvo + Alder, Extraomnes, Crak + Vento Forte, BAV e ORA

La panoramica di oggi sulle nuove birre italiane parte col botto e cioè con la prima birra a firma Alder (pagina Facebook), il nuovissimo birrificio di Marco Valeriani di cui abbiamo parlato diffusamente in queste settimane. Prima di correre in quel di Seregno (MB) per vedere il birrificio all’opera, sappiate che la produzione ancora non è partita – cosa che dovreste aver appreso dall’ultimo numero di Al Bancone, la newsletter di Cronache di Birra. La birra, battezzata Obatzda, è infatti una collaborazione realizzata insieme a Josif e Raoul Vezzoli del birrificio Elvo (sito web): un connubio molto interessante da cui è scaturita un’Italian Pils che strizza l’occhio alla Franconia. Potrete assaggiarla domenica 11 agosto presso la sede del produttore di Graglia (BI) durante un evento ad hoc con un menu di primissimo livello. L’Obatzda è un bassa fermentazione: l’idea di Valeriani di dare maggiore spazio a questa famiglia brassicola dunque trova subito conferma.

 

Ma gli annunci roboanti non si limitano certo all’asse Alder – Elvo. Qualche giorno fa, infatti, Extraomnes (sito web) ha pubblicato le foto delle sue prime lattine, scelta coraggiosa per un produttore da sempre fedele agli stili del Belgio, a parte qualche deviazione verso altre culture brassicole. Le prime due birre a finire nel moderno contenitore saranno Guld e Iconic: la prima è una vecchia conoscenza del birrificio lombardo, la seconda una creazione totalmente inedita. Come riportato da Malto Gradimento, la Iconic (4,8%) è un’American Pale Ale leggera e facile da bere, luppolata con varietà Citra e Simcoe utilizzate anche per il dry hopping. Molto belle le grafiche delle lattine, mentre merita menzione il formato da 44 cl: sempre più birrifici si stanno indirizzando verso capacità superiori al classico 33 cl. E secondo me è un’ottima scelta.

La terza clamorosa notizia di questi giorni riguarda un’altra collaborazione tra due birrifici italiani, che acquista importanza per il valore dei nomi coinvolti. Controvento (4,5%) è una Session IPA prodotta da Crak e Vento Forte, cioè due fuoriclasse sulle birre luppolate. Brassata presso il produttore di Campodarsego, la Controvento vuole essere una sorta di omaggio nei confronti della visione di Andrea Dell’Olmo di Vento Forte, che in un periodo in cui imperversavano Double IPA straluppolate (e spesso non così facili da bere) ha invertito la tendenza con proposte da tenore alcolico notevolmente contenuto. Alla base di questa ricetta c’è dunque la volontà di ribadire la necessità di birre dal carattere deciso, ma anche assolutamente bevibili. A dispetto del suo contenuto alcolico limitato, la Controvento è infatti la Session IPA più luppolata mai prodotta da Crak (32 g/l). Sarà disponibile in lattina e successivamente in fusto.

Restiamo nell’ambito delle “session” con l’ultima creazione del Birrificio Artigianale Veneziano, meglio conosciuto con l’acronimo BAV. La Dr. Rudy (3,5%) è una leggerissima Pale Ale di stampo moderno, prodotta con luppolo della varietà neozelandese Dr. Rudi. Il nome della birra fa chiaramente riferimento all’ingrediente, ma è impossibile non trovare un accostamento anche con Rudy Liotto, socio e responsabile commerciale dell’azienda. La Dr. Rudy, che nella base fermentescibile prevede una percentuale di fiocchi di frumento, è una birra fresca e facilissima da bere, ma che non rinuncia a una certa incisività a livello gustativo. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di BAV.

E concludiamo questo contrappunto tra collaborazioni e birre “normali” con la partnership tra il birrificio War (sito web) e ORA Brewing (sito web), azienda londinese ma dal cuore italianissimo – è stata fondata a Modena nel 2016. La novità rientra nella linea Bella Fresca e rientra nel filone delle Gose “fruttizzate”: la ricetta prevede infatti l’aggiunta di Yuzu giapponese e Papaya del Sud America, oltre a sale di Maldon. A livello di luppolatura, invece, questa Gose moderna prevede l’impiego della varietà Mosaic. Immancabile l’aggiunta di lattobacilli come da copione per le tipiche birre di Lipsia. Aspettiamoci una bomba di frutta esotica, con un finale sapido che invoglia a un altro sorso.

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

Leggi anche

Nuove birre da Rebel’s, ECB, Birrone, Canediguera, The Wall e Barbaforte

La panoramica settimanale sulle nuove birre italiane si apre con una tripletta di novità provenienti …

Nuove birre da MC-77, Ritual Lab, Manerba, Lieviteria, Mister B e Hammer

Come ormai succede sempre più spesso, apriamo la panoramica di oggi sulle nuove birre italiane …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *