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Tutte le versioni della Zwanze di Cantillon dal 2008 a oggi

Come abbiamo avuto modo di scrivere negli scorsi giorni, sabato 25 settembre si terrà in tutto il mondo lo Zwanze Day, il consueto appuntamento annuale con la speciale release del birrificio Cantillon. L’evento è ormai diventato un cult per tutti gli amanti delle fermentazioni spontanee, alimentando purtroppo anche un fanatismo a volte esagerato. In mancanza di festival programmati a breve e per riprenderci dalla delusione seguita all’annullamento di alcune manifestazioni birrarie, oggi ripercorriamo la storia dell’iniziativa a firma Cantillon. Grazie al supporto di uno strumento prezioso come Lambic.info, abbiamo ricostruito l’evoluzione dei vari Zwanze Day con le caratteristiche delle varie birre che si sono avvicendate sin dal 2008, anno di nascita di questa interessante tradizione. Per la cronache “zwanze” è una parola che nel dialetto di Bruxelles significa “giocare, scherzare”.

Zwanze 2008 – 2009 – 2010

La prima Zwanze fu prodotta nel 2008 come un Lambic aromatizzato con l’aggiunta di rabarbaro. Cantillon non organizzò alcun evento in occasione della release e fece lo stesso per le due successive versioni. La Zwanze 2009 fu invece un Lambic realizzato con l’aggiunta di fiori di sambuco, che successivamente entrò nella gamma regolare del birrificio con il nome Mamouche. La Zwanze 2010 invece fu la prima della serie a non rientrare nello stile del Lambic: era piuttosto una Witbier fermentata in maniera spontanea. Nonostante nelle tre occasioni non fu organizzato alcun Zwanze Day, le birre furono disponibili in diversi locali sparsi in tutto il mondo.

Zwanze 2011

Fu solo nel 2011 che Cantillon decise di associare la sua annuale one shot a un evento globale, coinvolgendo i migliori locali del mondo. Tre furono quelli italiani coinvolti subito nel progetto: il Ma che siete venuti a fa’ di Roma, il The Dome di Nembro (BG) e lo Sherwood Pub di Nicorvo (PV). La Zwanze 2011 fu un Lambic prodotto con l’aggiunta di uve Pinau D’Aunis. Nel comunicato con cui Cantillon annunciò l’evento già si citano i “problemi” del birrificio con il traffico dei suoi prodotti sul mercato secondario:

In linea con la nostro filosofia di produzione e vendita di birra, oltre che per rispetto del prodotto e della predisposizione implicita nel nome Zwanze, non vogliamo che queste release annuali diventino strumenti di marketing progettati esclusivamente per guadagnare qualche soldo. Un esempio calzante: la Zwanze 2010 è stata imbottigliata con adesivi numerati, e dopo che una bottiglia era stata venduta al birrificio per 6 euro un’altra è finita su eBay meno di una settimana dopo con un prezzo di 80 euro. A causa della mia dedizione al mio lavoro di birraio e per rispetto del prodotto stesso, è molto importante per me che i prezzi rimangano ragionevoli. Sfortunatamente, ci sono quelli là fuori a cui non potrebbe importare di meno della birra a fermentazione spontanea, ma che si preoccupano molto di fare soldi facili. Per questo motivo è stato deciso che non una sola bottiglia di Zwanze 2011 sarà venduta dal Birrificio Cantillon.

Zwanze 2012 – 2013

Per lo Zwanze Day del 2012 Cantillon immaginò di produrre un blend tra una birra ad alta fermentazione e un Lambic. Diversamente da quanto programmato, però, la birra non fu pronta per l’evento e il birrificio dovette ripiegare su un piano di riserva: la Zwanze 2012 fu una riproposizione di quella del 2008, prodotta dunque con l’aggiunta di rabarbaro. L’anno successivo fu finalmente il momento della birra programmata dodici mesi prima: una Belgian Strong Ale miscelata con una frazione di Lambic. La Zwanze 2013 fu presentata in concomitanza con un altra birra inedita di Cantillon: la Iris Grand Cru, una versione speciale della Iris, con tre anni di maturazione in botte e imbottigliata prima del normale processo di luppolatura a freddo.

Zwanze 2014 – 2015

Nelle due edizioni successive si ripeté la stessa storia. La Zwanze 2014 sarebbe dovuta essere una Stout “selvaggia”, ma non fu pronta per l’evento di lancio. Cantillon corse ai ripari proponendo a livello commerciale una birra che era stata prodotta come regalo per i 18 anni di Florian Van Roy, figlio di Jean. La Cuvée Florian (6%) era una versione della Iris Grand Cru realizzata con l’aggiunta di ciliegie e con un dry hopping di Bramling Cross. La Stout, battezzata Wild Brussels Stout (7%), arrivò nel 2015 dopo una maturazione di ben 28 mesi effettuata in tre tipi diversi di botti: Lambic, Côtes du Rhône e Cognac. L’etichetta fu curata da Jean Goovaerts, conosciuto anche per le illustrazioni della Brasserie De La Senne.

Zwanze 2016

Per la release del 2016 Cantillon si ispirò liberamente alla Framboise che lo stesso birrificio produceva tra gli anni ’80 e ’90. Poiché il colore non era troppo invitante (una rosa antico), Jean Van Roy decise di unire ai lamponi anche una percentuale di mirtilli (proporzione rispettivamente dell’82% e 18%) . Inoltre fu aggiunta vaniglia per rendere il profilo aromatico più complesso. Nel frattempo i locali italiani invitati allo Zwanze Day erano diventati sei: oltre ai già citati Macche e The Dome, anche Lambiczoon (Milano), Drunken Duck (Quinto Vicentino), Ristopub Margherita (Quartu Sant’Elena) e Ottavonano (Atripalda).

Zwanze 2017 – 2018 – 2019 – 2020

Negli anni successivi lo Zwanze Day continuò senza particolari sorprese e ampliando lentamente il numero di locali partecipanti da tutto il mondo. La release del 2017 fu un Lambic con tè Oolong, che fu selezionato dopo una ricognizione al negozio Nong Cha di Bruxelles e alcuni test in birrificio su una short list  di tre varietà. La Zwanze 2018 fu un Lambic maturato in botti di Sangiovese, Amarone e Chianti, acquistate nell’ottica dell’espansione della cantina del birrificio. La Zwanze 2019 fu un Lambic prodotto con un 15% di malti affumicati per riproporre il presunto gusto delle fermentazioni spontanee del passato, quando tutte le birre possedevano presumibilmente un certo grado di toni fumé. La Brettrave del 2020 fu invece un Lambic realizzato con l’aggiunta di barbabietola. Il relativo Zwanze Day fu organizzato solo in Europa e in maniera limitata, a causa delle ben conosciute restrizioni anti covid.

Zwanze 2021

La Zwanze 2021 è stata battezzata Parasol, come una bibita all’arancia che Jean Van Roy era solito bere da piccolo. La ricetta infatti si basa sull’aggiunta di diversi agrumi (arance, cedri e mandarini cinesi) a una base di Lambic. Sarà possibile assaggiare la Zwanze 2021 sabato 25 settembre in nove locali italiani, che apriranno in contemporanea il loro unico fusto a disposizione: Ma Che Siete Venuti A Fà (Roma), Abbazia di Sherwood (Caprino Bergamasco), LambicZoon (Milano), The Drunken Duck (Quinto Vicentino), Malto Gradimento (Reggio Calabria), Birre & Mondo Crudele (Crema), Storie di Pinte (San Lazzaro), Mosaik Beer House (Catania), Diorama (Firenze).

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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