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Cultura birraria

Anche per la birra ci vuole orecchio!

Sicuramente saprete che la valutazione di una birra è un’attività molto interessante e divertente, che coinvolge tutti i sensi. O meglio, quasi tutti: tradizionalmente possiamo immaginare un percorso analitico che inizia con la vista, successivamente coinvolge l’olfatto, infine chiama in causa il gusto e il tatto. Tutte le sensazioni che ne derivano sono fondamentali per definire un giudizio, poiché ci …

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Anche la birra ha suoi marchi di tutela IGP, DOP e STG

Uno degli slogan più in voga nel nostro ambiente negli ultimi tempi sottolinea che la birra non è semplicemente una bevanda, ma un vero e proprio alimento – e, quantomeno in Italia, anche un prodotto agricolo, ma questa è un’altra storia. Non amo i tormentoni, eppure nella fattispecie ci tengo a sostenere con forza il concetto: ritengo che sia importante …

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Il mito dello Zoigl: la birra “collettiva” della Baviera orientale

Se come me siete affascinati dalle tradizioni brassicole del passato, saprete bene che la cultura birraria è riuscita a mantenere in vita piccole usanze produttive che si perdono nella notte dei tempi. L’esempio più celebre è probabilmente rappresentato dal Lambic, birra a fermentazione spontanea tipica della regione belga del Pajottenland. Meno conosciuto, ma per altri versi ugualmente suggestivo, è lo …

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Dopo la degustazione, alcune curiosità sulle birre trappiste

Come ampiamente annunciato, ieri sera ho condotto la “degustazione trappista” al Maltese di Roma, dove sono andate in scena le tre fantastiche Westvleteren e un’Orval invecchiata in bottiglia per più di un anno. E’ stato un evento insolito, anche per i pochi posti disponibili: più che una degustazione a tutti gli effetti, è stata un’intima cena accompagnata da queste perle …

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Alla scoperta della segale, l’ingrediente brassicolo del momento

Parlando lo scorso lunedì delle nuove birre italiane, abbiamo citato la Rye’ccomi di Amiata realizzata in collaborazione con Mike Murphy. Il nome è un gioco di parole tra il (temporaneo) ritorno in Italia del birraio di Philadephia e lo speciale ingrediente utilizzato per questa creazione: la segale. Curiosamente il cereale in questione è diventato molto di moda negli ultimi mesi, tanto che …

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Salutiamo la primavera bevendoci qualcosa di appropriato

Da ieri siamo entrati ufficialmente nella stagione primaverile e le temperature, almeno qui a Roma, sembrano voler seguire pedissequamente il calendario. Improvvisamente sembra perciò arrivato il momento di salutare le bombe alcoliche che ci hanno accompagnato nei mesi invernali: Imperial Stout, Barley Wine, Belgian Strong Ale e via dicendo, non più adatte al caldo che sta già cominciando a farsi …

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I diversi livelli di astrazione degli stili birrari

In passato ho affrontato l’argomento “stili birrari”, interrogandomi se e quando il loro impiego è utile e sensato. Traendo ispirazione da un recente post di Alan McLeod, oggi riprendo in mano il tema per approfondirlo sotto un altro punto di vista. L’autore di A Good Beer Blog si chiede se uno stile può essere qualcosa in più di un aiuto …

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Non sottovalutate mai l’importanza del luppolo

In modo piuttosto curioso, recentemente diversi siti specializzati hanno puntato i riflettori sull’argomento “luppolo”. Questa mattina l’ha fatto Alberto Laschi su In Birrerya, ispirato da un precedente articolo di Charlie Papazian in cui si riassume l’impiego dell’ingrediente nella produzione brassicola, in special modo americana. L’autore statunitense sottolinea le caratteristiche delle varietà locali, spiegando come negli ultimi decenni sono stati selezionati …

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