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Un report di Beer Experience, la nuova fiera B2B di Anversa

A metà dello scorso mese, e più precisamente venerdì 17 e sabato 18 giugno, si è tenuto ad Anversa il Beer Experience. Si tratta di una nuova manifestazione B2B organizzata dall’agenzia BeComev (quelli del Brussels Beer Challenge) e ospitata nell’affascinante ex complesso industriale Waagnatie, sulle rive del fiume Schelde. Chiaramente è stata una manifestazione rivolta principalmente ai professionisti del settore, con la partecipazione di una cinquantina di espositori da Belgio, Francia, Germania e Paesi Bassi. Erano presenti fornitori di impianti di produzione, spillatura, imbottigliamento, rivenditori di materiale per homebrewers, fornitori di materie prime (malto e luppolo) e addirittura uno stand dell’ufficio delle dogane belghe che aveva lo scopo di spiegare procedure di import/export e accise.

Fra gli stand più interessanti e interattivi s è distinto quello della celebre malteria Castle Malting (sito web), da cui si riforniscono moltissimi birrifici belgi. Presso la postazione dell’azienda era possibile, tra le altre cose, “assaggiare” le varie tipologie di malto prodotte, meccanismo in realtà riproposto anche con i luppoli da Hop France (sito web), coltivatore controllato da Comptoir agricole e operante in Alsazia.

Fra uno stand e l’altro i visitatori potevano dissetarsi con le birre di alcuni dei birrifici del colosso Duvel-Moortgat, presente con brand riconosciuti a livello mondiale: Duvel, ovviamente, ma anche Liefmans, l’americano Firestone WalkerDe Koninck, la birra della città. Tra gli assaggi più interessanti che ho avuto modo di provare segnalo la Barry White Barrel Aged Beer di De Koninck (spillata direttamente dalla botte), la Helldorado (Barley Wine di Firestone Walker) e la Stickee Monkee (Quadrupel invecchiata in botti di Bourbon, ancora di Firestone Walker).

Nel corso della due giorni si sono tenuti diversi seminari di ampio respiro, dedicati al marketing nell’era digitale, al presente/futuro della birra in Belgio, o più specifici dedicati alla filiera del malto, del luppolo e alle interazioni fra luppolo e lievito. Molto interessante e attuale la masterclass sul digitale tenuta dalla Digital Strategy Consultant Clo Willaerts, che ha narrato di come sia cambiata la comunicazione online per quanto riguarda le birre, di come la crisi dovuta alla pandemia di Covid abbia rivoluzionato la strategia comunicativa di molte aziende e delle nuove possibilità che si apriranno con il Metaverso.

Il tutto si è concluso nella giornata di sabato con un’interessante sessione di degustazione con abbinamento birra e cioccolato, valorizzata dai prodotti della cioccolateria Jitsk di Anversa e le birre di De Koninck, Duvel e Liefmans, curata dal beer sommelier Sam Nagels e dal maître chocolatier Jitsk Heyninck. Gli abbinamenti sono stati molto interessanti e gustosi: praline “ginger-lime” con la Duvel 666 (una Blonde Ale per celebrare i 150 anni del birrificio); Candied Orange (fetta di arancia ricoperta per metà da cioccolato fondente) con una Duvel Triple-Hop Citra; gelato alla vaniglia ricoperto di cioccolato (stile Magnum Algida, per capirci) con la Triple d’Anvers di De Koninck; macaron al cioccolato fondente con la Liefmans Kriek.

Nella sua edizione di debutto Beer Experience si è rivelata un’iniziativa molto interessante, destinata a crescere molto nei prossimi anni. Come prevedibile per una prima edizione, l’affluenza è stata piuttosto contenuta (complice anche il caldo torrido di metà giugno), ma la fiera ha colpito per la ricchezza e la qualità dei contenuti, nonché per la cornice offerta dalla location, a tratti davvero evocativa. Negli ultimi due anni a causa della pandemia molte fiere internazionali B2B di settore sono state annullate, oppure riproposte in forme decisamente limitate e limitanti. Beer Experience ha tutte le carte in regola per inserirsi in questo parziale vuoto lasciato nel mercato birrario, ma occorrerà attendere le prossime edizioni per capire se riuscirà a raggiungere questo obiettivo.

L'autore: Niccolo' Querci

Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di politiche energetiche. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommerlier presso la Beer Academy di Londra. Ama girovagare per il Belgio e per l'Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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