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Nuovi locali birrari a Padova, Napoli, Biella, Milano e Roma

Da quanto non ci occupiamo dei nuovi locali birrari aperti recentemente in Italia? Dato il momento si potrebbe pensare da tempi immemori, in realtà l’ultimo aggiornamento risale allo scorso ottobre: segno che il settore è andato avanti e diversi progetti partiti nei mesi precedenti sono stati portati a compimento. Il problema è che con il perdurare dell’emergenza sanitaria, ogni nuova iniziativa si scontra con le difficoltà del periodo. In altre parole il rischio è che l’articolo che state leggendo sarà l’ultimo di questo tipo per molto tempo. Ovviamente facciamo gli scongiuri e speriamo che non sia così, ma è chiaro che senza certezze sul futuro a breve e medio termine le alternative sono minime. Così oggi ci occupiamo di cinque (anzi sei) nuove (o quasi nuove) aperture che, mai come ora, hanno bisogno del vostro supporto.

Crak Casana

Casana è un antico casale rurale alle porte di Padova con un’enorme terrazza con vista sui campi che ci circondano e un grande giardino dove godersi una birra fresca sotto le stelle.

È con queste parole che il quotato birrificio Crak (sito web)racconta il suo nuovo locale di Padova, inaugurato ufficialmente lo scorso dicembre. Già dalla descrizione si capisce che Crak Casana è una realtà decisamente sui generis e unica nel panorama brassicolo nazionale. Il casale, completamente ristrutturato, dispone di un’area somministrazione con un impianto da 30 spine, oltre a uno spaccio interno per il take away. La struttura però è anche adibita alla produzione: in particolare è stata pensata per ampliare le referenze della linea Cantina dedicata agli affinamenti in legno. Una certa attenzione è riposta nella proposta culinaria, con un menu informale ma di qualità in cui spiccano preparazione bbq, fritti, dolci e le cosiddette briciole, cioè focacce farcite o condite. Crak Casana sarà il meglio di sé con la bella stagione, ma già adesso è un luogo da non mancare per ogni appassionato. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Crak.

Crak Casana
Via Santi Fabiano e Sebastiano, 13
35143 Padova

Mosto Vomero e Mezzocannone

Mosto è uno dei locali che negli ultimi anni ha contribuito in maniera decisiva alla diffusione della cultura birraria a Napoli, città che per molto tempo – e in maniera incomprensibile, almeno da lontano – è rimasta impermeabile al fascino della birra artigianale. L’ottimo lavoro portato avanti da Fabrizio Ferretti e Noemi Criscuolo ha permesso loro di programmare in passato nuove aperture, che sfortunatamente hanno coinciso con il periodo che stiamo vivendo. I due però non si sono lasciati demoralizzare dal momento e hanno tirato dritto per la loro strada: lo scorso settembre hanno aperto il secondo Mosto al Vomero, mentre un paio di settimane fa hanno inaugurato il terzo Mosto a Via Mezzocannone. La filosofia dei due locali è quella di sempre, con una validissima offerta di birre alla spina e in bottiglia, ampia selezione di distillati (in particolare whisly e gin), vini di qualità e cocktail. Tra le birre disponibili anche quelle del marchio di proprietà Piccolo Birrificio Napoletano. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Mosto, che funge anche da ecommerce in un periodo in cui gli acquisti online di birra hanno subito una comprensibile impennata.

Mosto Vomero
Via Giovanni Merliani, 158
80129 Napoli

Mosto Mezzocannone
Vico II Alabardieri, 28
80121 Napoli NA

Mash (Beer In)

A metà settembre il birrificio Beer In (sito web) di Portula (BI) ha inaugurato il suo primo locale a marchio: si chiama Mash ed è ospitato all’interno della struttura di un antico convento del ‘700, nel centro di Biella. Inutile sottolineare che uno dei punti di forza del locale è prettamente estetico, grazie alla presenza di un grazioso chiostro e pareti affrescate. Gli aspetti positivi di Mash però si estendono ben oltre il mero “contenitore”, grazie a un’offerta generale di sicuro spessore. Protagoniste della proposta birraria sono ovviamente le creazioni della casa, disponibili alla spina grazie a un impianto a parete da una decina di vie e in bottiglia; la cucina invece è incentrata principalmente su primi piatti, patate ripiene e preparazioni a base di carne (stinco, pollo alla birra), senza dimenticare i dolci. Da segnalare la presenza di promozioni e opzioni gluten free. Maggiori informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook di Mash.

Mash
Via Orfanotrofio 23/25
13900 Biella

Doppio Malto Milano

Anche durante la pandemia il birrificio Doppio Malto ha continuato ad aprire locali in Italia, confermandosi uno dei marchi più presenti sul territorio nazionale. L’azienda lombarda vanta ormai quasi una ventina di pub e brewpub in tutta Italia con l’ultima new entry che risale a metà ottobre, quando è stata inaugurato il nuovo locale di Milano, non lontano dai Navigli. Come sempre gli spazi sono enormi: 1000 mq suddivisi su due piani, a cui se ne aggiungono oltre 400 all’aperto. L’impianto di spillatura ospita 14 referenze fisse più 4 stagionali a rotazione, mentre non mancano i cocktail alla birra. Il format Doppio Malto ha ormai raggiunto una certa maturità e i suoi elementi caratteristici sono riscontrabili anche in questa nuova apertura: cucina alla birra, spazi destinati allo svago (ping pong, freccette, scacchi giganti, ecc.), arredamento identitario. Da segnalare l’organizzazione di serate a tema e la possibilità di usufruire di una birra gratis per chi arriva in bicicletta. Da non dimenticare infine la presenza di un piccolo impianto di produzione, sulla falsariga di molti altri locali a marchio Doppio Malto. Maggiori informazioni sul sito del birrificio.

Doppio Malto
Viale Liguria 47
20143 Milano

Hopster

Ha circa un anno sulle spalle, ma vogliamo comunque inserire nella panoramica odierna anche Hopster, piccola birreria aperta nel quartiere Pigneto a Roma. È un locale piccolo ma molto accogliente, con una ottima selezione di birre alla spina (impianto a sei vie) e in bottiglia incentrata su produttori italiani e stranieri, come Birra dell’Eremo, Lervig, Rebel’s, MC-77, Bellazzi, Eastside, Busa dei Briganti, Jungle Juice, Lariano e altri. Non mancano diverse proposte gastronomiche, come taglieri, panini, fritti e sfizi vari. Attivi anche i servizi di delivery e take away nei periodi di restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Per saperne di più, potete consultare la pagina Facebook di Hopster.

Hopster
Via Gentile da Mogliano 154
00176 Roma

L'autore: Andrea Turco

Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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