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Un tour birrario nella ex Cecoslovacchia (parte I): Bratislava e Olomouc

Ho approfittato di qualche giorno di vacanza per un interessante giro che da Bratislava mi ha portato a Olomouc e poi a Praga, una delle capitali della birra nel mondo. Bratislava è una città graziosa ma che non offre molti spunti dal punto di vista turistico, ciononostante vale comunque uno stop, magari prima di recarsi nella vicina Vienna, in Ungheria o in Repubblica Ceca. È comunque consigliatissimo spingersi fino al Castello di Bratislava, che garantisce una splendida vista sulla città e sul corso del fiume Danubio; per il resto il centro storico si visita veramente in breve tempo. A livello birrario invece c’è buona scelta, sebbene l’influenza delle birre della Repubblica Ceca sia dominante e non sia facile scovare prodotti artigianali locali. I prezzi sono ottimi, lontani dagli standard dell’Europa occidentale.

Un posto molto interessante è il Mesuge Craft Beer Pub (pagina Facebook). Situato ai limiti del centro storico, è un ampio locale piuttosto spartano e con una bella terrazza interna. Possiede 11 spine, tutte con birre artigianali ceche al momento della mia visita. Gli assaggi in loco sono stati una Svetly Lezak (lager) del birrificio Mazak (sito web) e un’ottima Imperial Bounty (Baltic Porter) del rampante birrificio ceco Zichovec (sito web). Altro luogo che merita una sosta è la Staromestianska Pivoteka (sito web): si tratta di un gastropub, appena fuori dal centro, situato al piano interrato di un edificio. Anche qui tante birre artigianali (10 spine), e finalmente la mia prima craft slovacca, una piacevole Summer Ale del birrificio Sandorf (sito web).

Per cena la mia scelta è ricaduta su Klastorny Pivovar (sito web). Si tratta di un birrificio-ristorante molto turistico in pieno centro, che ha un locale gemello denominato Slovak Pub (sito web). È l’ideale per provare qualche piatto tipico slovacco (consiglio di assaggiare i Bryndzove halusky, gnocchi di patate con formaggio di pecora) e per provare le birre della casa, di buona fattura e basate sulla classica trilogia degli stili cechi Lezak, Tmave e Polotmavy.

Da Bratislava mi sono recato, dopo circa 2 ore e mezza di treno e un cambio di convoglio, a Olomouc, il centro più importante della regione della Moravia. Poco conosciuta ai più, è una città di circa centomila abitanti che può essere considerata un autentico gioiellino – a mio parere in Repubblica Ceca seconda per bellezza solo a Praga. Anche dal punto di vista birrario ci sono luoghi molto interessanti e il primo che ho visitato è stato il Moritz (sito web).  Si tratta di un microbirrificio con annesso ristorante, situato al piano interrato di un edificio in stile Liberty appena fuori dal centro storico della città. Il cibo è ottimo ed economico (consigliatissima la zuppa della casa) così come le birre di loro produzione. Ho assaggiato la Svetly Lezak e la Polotmavy.

In pieno centro storico è invece imperdibile l’Olomoucka Citadela (sito web), una vera e propria taverna d’altri tempi, decorata in stile medioevale. Il proprietario è molto disponibile e parla un buonissimo inglese. Qui ho degustato una Lezak della Topolský Pivovar (sito web). Infine per cena consigliatissima è la Svatovaclavsky Pivovar (sito web). Anch’essa situata in pieno centro e l’ideale per una buona cena con piatti tipici della regione e le valide birre della casa: suggerisco in particolare la Tmave. Per mancanza di tempo non sono riuscito a visitare U Kudeje (pagina Facebook), situato ad un quarto d’ora dal centro e che ho letto essere specializzato nella new wave di birre ceche.

Conclusa la mia permanenza in Slovacchia e Moravia mi sono mosso verso Praga, dove le occasioni per bere e le cose da ammirare sono aumentate in maniera esponenziale. Della capitale della Repubblica Ceca vi parlerò però nella seconda e ultima puntata di questo report. Na zdraví!

L'autore: Niccolo' Querci

Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di politiche energetiche. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommerlier presso la Beer Academy di Londra. Ama girovagare per il Belgio e per l'Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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