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Il Natale, i Maya e le collaborazioni nelle nuove birre italiane

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Con l’approssimarsi delle festività invernali devo ammettere che le segnalazioni di nuove birre si sono moltiplicate un po’ ovunque. Iniziamo quindi la settimana dando un’occhiata alle novità dei birrifici italiani, molte delle quali saranno caratterizzate da due prossimi avvenimenti: il Natale – e fin qui siamo nel campo dell’ovvio – e la profezia di apocalisse dei Maya. Anche nel secondo caso però c’è poco da sorprendersi: tutto fa brodo marketing e rispetto al passato i produttori nostrani si lasciano scappare occasioni del genere molto difficilmente. Segno che anche da questo punto di vista l’ambiente ha raggiunto una certa maturità, sebbene i margini di crescita siano ancora molto ampi.

Il birrificio Birranova, ad esempio, ha creato per l’occorrenza un “kit di sopravvivenza”, che altro non è che una coppia di birre “pensate insieme per attendere la fine del mondo e festeggiare il giorno dopo la sopravvivenza”. La prima si chiama La Fine del Mondo ed è un Barley Wine dal gusto liquoroso, perfetto per essere sorseggiato in attesa che la profezia si compia; la seconda è la Day After e appartiene anch’essa alla tipologia dei “vini d’orzo”: la base è la stessa della sorella maggiore, ma con l’aggiunta di una luppolatura in dry hopping e una rifermentazione in bottiglia. Birre simili dunque, ma con la seconda dal carattere più vivace per celebrare nel giusto modo un nuovo inizio.

Le due birre (9% alc.) sono disponibili nel formato da 33 cl e confezionate con un packaging originale e gradevole. Sono entrambe prodotte in tiratura limitata.

Anche la Meteora (8,2% alc.) di Toccalmatto – natalizia di quest’anno del birrificio di Fidenza – accenna ai Maya, almeno nella descrizione di Bruno Carilli:

La Birra di Natale del 2012 […] anno di crisi e anno della fine del mondo. Alla faccia dei Maya, di Monti e della Merkel abbiamo brassato questa birra di ispirazione belga con una nota aromatica mediterranea e un’infusione a freddo di mandorle (il famoso Dry Mandorling). Calda ed elegante e nello stesso tempo beverina.

In realtà il riferimento più evidente è quello ai già citati premier di Italia e Germania, che campeggiano direttamente in etichetta.

Scendiamo nuovamente in Puglia per le novità di stagione del birrificio Decimoprimo, illustrate con dovizia di particolari da Angelo sul suo Berebirra. La Sweet Noel è la prima natalizia del giovane produttore di Trinitapoli, realizzata sulla base di una Dubbel e aromatizzata con l’aggiunta di vin cotto di fichi, zenzero e cannella. Il risultato è una birra calda , moderatamente alcolica, speziata e complessa.

La seconda novità è invece la Pumpkin Ale a cui avevamo accennato in passato. Il mistero è stato svelato e la birra si chiama Kowacchy, realizzata ovviamente con l’impiego di zucche cotte precedentemente in un forno a legna. Il mix di luppoli è di stampo americano (Columbus, Challenger e Cascade), mentre la ricetta prevede anche l’impiego di segale. Ciò che ne consegue è una produzione molto intrigante, dove il dolce della zucca, accompagnata da una bella corposità, incontra la raffinatezza del malto di segale e i profumi agrumati dei luppoli.

Concludiamo quindi con due birre non esplicitamente natalizie, ma che con questa stagione vanno a pennello. La prima è la Legio XX – Victoria Vixtrix di Cerevisia Vetus, realizzata in collaborazione con Marco Maietta della beer firm Alter Ego (che ne commercializzerà una sua versione con il nome Albion). Si tratta di una Robust Porter da 6,1% alc. che presenta note di tostato, cioccolato e caffè ma anche l’abbraccio caldo dell’alcool con sfumature di liquirizia e ciliege sotto spirito. Ideale per i mesi più freddi, la Legio XX sarà tra le birre presenti all’ormai imminente Birre sotto l’abero.

E chiudiamo con un’altra collaboration brew, nata da l’incontro tra Luigi Recchiuti di Opperbacco, Iumbe e Loreto. Si chiama Deep Underground (7,1% alc.) e anche in questo caso siamo al cospetto di una (Robust) Porter, ma con il dettaglio tutt’altro che irrilevante di una luppolatura fuori di testa. Gli IBU teorici sono infatti 103,7, mentre la ricetta prevede un dry hopping massiccio di luppolo neozelandese. Il risultato è qualcosa di diverso da una classica Porter e con un piede nel campo delle IPA. Chi ha pronunciato le parole Cascadian Dark Ale?

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

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16 Commenti

  1. la meteora sta qui in attesa di essere aperta, oggi tocca alla Babbo Bastardo 2012… intanto Anchor Christmas Tale 2012 promossa.

  2. perché non ti ho detto della siebter himmel Rusca… e giusto perché la Brighella la presentano il 7 a Lambrate e qua a Roma la vedo dura da rimediare…

    • Nicola Grande è un ottimo birraio, non vedo l’ora di rivederlo a Birre sotto l’albero per bere insieme la sua Rusca.
      Per chi verrà sul tram, vi aspettiamo per assaggiare insieme la nostra nuova Robust Porter.

      • Ciao Domenico, sono davvero curioso di provarla anche perché Marco Maietta è uno dei miei “maestri” in fatto di Home Brewing!

        • Ciao Riccardo, mi fa’ piacere tu nutra una buona aspettativa nei nostri confronti. Con Marco ci siamo a lungo confrontati per la realizzazione di questa nuova birra collaborativa, cercando di mediare e di cercare il giusto compromesso “espressivo” tra le nostre interpretazioni brassicole.
          Se dovessi venire a Roma (Birre sotto l’albero) passaci a salutare, altrimenti se dovessi assaggiare la birra tramite Marco non desistere dal darci un tuo riscontro.

          • Ci vedremo sicuramente a Birre sotto l’albero!

            P.S: ci siamo conosciuti all’Open alla degustazione delle birre etrusche 🙂

  3. Andrea, ma non hai citato il birrificio che discende direttamente dal popolo estinto, è a chianciano, val d’ orcia toscana..l’ OL MAYA!!!! MI MERAVIGLIO DI TE!!

  4. E pure la meteora è andata… manca solo la Rusca di Siebter Himmel… domani?

  5. Lelio, ma i primo lanci di Fine del Mondo in Birranova son stati fatti prima di te e a Rimini ne parlamm
    eheheh
    è un anno che si aspetta il gran giorno (oltre che ci si lavora alla birra 😉

  6. per tutti gli amici sul suolo capitolino che vorranno assaggiare la DEEP UNDERGROUND venite al pigneto, Birra+… lunedì 17 CHEERS 🙂

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