Cimec
Home » Viaggi » Luoghi assurdi e sperduti: dove non si finisce per amore della birra!

Luoghi assurdi e sperduti: dove non si finisce per amore della birra!

Quando si programma un viaggio birrario è facile fissare come destinazione qualche grande città mondiale: pensiamo a Londra, Praga, Bruxelles, Monaco di Baviera, Colonia, New York, San Diego e altre ancora. Talvolta la meta è rappresentata da centri più piccoli, ma comunque di modesta grandezza e sicuro interesse turistico, come Bamberga, Bruges, Dusseldorf, Vilnius o Dublino. In entrambi i casi parliamo di luoghi che nell’arco della nostra vita probabilmente finiremmo per visitare anche se non avessero legami con la birra. Ma capita a volte che la nostra amata bevanda ci catapulti in posti assurdi, fuori da qualsiasi rotta turistica sensata, dove finiamo con l’unico intento di vivere di persona delle esperienze birrarie uniche al mondo. Sono località sconosciute anche ai tour operator, piazzate nel bel mezzo del nulla e dove non esiste alcuna ragione di visita che sia diversa dalla birra. Ma è proprio per questo motivo che risultano imperdibili.

Windischeschenbach – Germania

Quando mi chiedo quale sia il posto più assurdo e senza senso dove sono stato “per colpa” della mia passione, la risposta è immediata: Windischeschenbach. È un nome difficile da imparare e scrivere, ma anche capace di far sussultare i cuori di tanti appassionati perché patria dello Zoigl, la mitica birra “collettiva” della Baviera orientale. È un comune di poco più di 5.000 anime, situato nell’Alto Palatinato, quasi al confine con la Repubblica Ceca. È un posto sperduto e privo di qualsiasi attrazione, al pari degli altri paesetti limitrofi dove si conserva questa fantastica tradizione. Non è agevole da raggiungere: è abitudine inserirlo in un viaggio con destinazione Praga o la Franconia, ma comunque occorre noleggiare un’automobile e sorbirsi un’ora e mezzo di viaggio per le campagne circostanti prima di raggiungere la piazzetta di questa anonima cittadina. Parcheggiata la vettura c’è poco da fare se non individuare una delle famiglie che hanno disponibile la birra da loro prodotta e accomodarsi nel rispettivo locale di mescita, che solitamente è il giardino della loro abitazione. Gli sguardi sorpresi e incuriositi dei locals vi faranno capire che Windischeschenbach non è esattamente una meta turistica e i suoi abitanti non sono avvezzi ai visitatori, benché gli appassionati in pellegrinaggio aumentino di anno in anno. Più che una meta birraria un vero e proprio atto di fede e di iniziazione!

Esen e Tourpes – Belgio

In Belgio sono stato innumerevoli volte e spesso mi sono ritrovato a vagare per le campagne del paese europeo in cerca di birre. Perciò ho quasi l’imbarazzo della scelta nell’inserire un suo luogo in questa rassegna e opterei per Eine, frazione di Oudenaarde, dove mi recai solo per visitare il birrificio Cnudde – famoso per l’antico stile Oud Bruin – trovandolo sfortunatamente chiuso. Come alternativa allora propongo altri due villaggi: Esen, una frazione di Diskmuide (Fiandre occidentali) che conta meno di 2.000 abitanti, e Tourpes, situata nella regione dell’Hainaut (Vallonia). Il primo agglomerato è sede del birrificio De Dolle, uno dei più straordinari produttori del Belgio: inserirlo tra le tappe di un viaggio in Belgio è obbligatorio, ma occhio a non esagerare con le bevute perché le birre del luogo sono molto alcoliche e pericolosamente beverine – rischierete come il sottoscritto di dover smaltire la sbronza chiusi in macchina di fronte a una delle poche abitazioni di Esen 😛 . Tourpes è invece una sorta di villaggio-birrificio, perché sede della Brasserie Dupont: oltre all’edificio che ospita l’impianto, l’azienda ha un caseificio e un caffè dalla parte opposta della strada. La cittadina praticamente finisce lì, situata nel nulla della campagna belga.

Little Totham – Inghilterra

Nel 2007 capitai in questo villaggio di appena 400 anime, situato nella contea dell’Essex, durante un viaggio birrario che avrebbe dovuto coprire diverse tappe in una bella fetta di Inghilterra. Il progetto fallì in corsa a causa del suo elevato costo – il soggiorno iniziale a Londra per il GBBF era stato parecchio dispendioso – ma feci in tempo a recarmi in questa remota località per visitare il pub The Swan, capace di vincere il premio Pub of The Year del Camra nel 2002 e ancora nel 2005. Sperimentai per la prima volta il concetto di “village pub”, considerando che il locale è l’unico luogo di aggregazione sociale di Little Totham se escludiamo l’omonima chiesa evangelica. Bel parco di spine con Bitter, Mild e Stout, handpump e cask a go go, pochi clienti e tutti piuttosto attempati. Per raggiungere il The Swan dovetti guidare per stradine dissestate più strette della mia macchina, situate esattamente “in the middle of nowhere”. Esperienza straordinaria da tutti i punti di vista.

Plzen – Repubblica Ceca

D’accordo, in confronto alle precedenti destinazioni Plzen sembra grande come Shanghai ed è pur sempre la quarta città della Repubbilca Ceca (poco meno di 170.000 abitanti). Però spiegatemi perché dovreste recarvi in questo luogo privo di attrazioni turistiche se non fosse per la birra. Plzen è infatti la patria delle Pilsner (o Pils, da cui derivano il proprio nome) e in particolare della celeberrima Pilsner Urquell. La fabbrica domina visivamente e culturalmente la città, ma per noi meta ancor più interessante è il museo del birrificio, dove visitare i luoghi storici di produzione e dove assaporare alla fine del tour, nel locale Na Parkanu, la Pilsner Urquell non filtrata e non pastorizzata. La città regala poche altre emozioni, eppure quando la visitai nel 2005 mi affascinò per un ambiente giovanile e per un’aria dove resisteva qualche ventata post-sovietica. Oggi credo sia cambiata parecchio, ma il museo della Pilsner Urquell è ancora lì.

Forrest – Australia

La Great Ocean Road è una delle tappe imperdibili del sud dell’Australia e una delle mete paesaggistiche più indimenticabili di un viaggio in quelle terre. Percorrerla in macchina non è certo una passeggiata, figuriamoci se ci infilate una deviazione non indifferente al solo scopo birrario. Ma è ciò che ho compiuto quando mi sono recato al Birrificio Forrest, situato a 40 minuti da Apollo Bay: bisogna lasciare la costa e arrampicarsi per strade che tagliano fitti boschi fino a raggiungere il villaggio di Forrest, 170 abitanti secondo il censimento del 2006. Tutti gli edifici della cittadina si trovano lungo la strada principale, compreso il bellissimo brewpub. Come spesso capita, follie del genere vengono ampiamente ripagate: alla Forrest Brewery ho incrociato le migliori birre di tutta la mia vacanza in Australia.

E a voi in quali luoghi ameni e assurdi ha portato la passione per la bevanda di Cerere? Per l’estate avete in programma qualche destinazione interessante solo perché c’è birra?

L'autore: Andrea Turco

Andrea Turco
Fondatore e curatore di Cronache di Birra, è giudice in concorsi nazionali e internazionali, docente e consulente di settore. È tra i creatori del festival Fermentazioni e organizzatore della Settimana della Birra Artigianale. Nel tempo libero beve.

Leggi anche

Craft beer caucasiche: Armenia e Georgia

Ai confini dell’Europa geografica, strette fra il Mar Nero e la catena montuosa del Caucaso, ...

Craft Beers dell’estremo oriente: da Singapore a Taiwan

Paese che vai, birra che trovi. Sicuramente l’assaggiare birre non è la ragione principale di ...

8 Commenti

  1. Il Belgio non rientra negli stati che compongono la Mitteleuropa.

  2. Southampton (Long Island NY). Per andare un treno alla mattina e se lo perdi ciao (il secondo passa il pomeriggio per riportare i pendolari da NY dopo la giornata di lavoro). all’arrivo paesino insulso con sole case residenziali e un birrificio: ma che livello. in tutto questo hai piantato in asso ragazza e amici che continuano a scorrazzare nella grande mela: e solo per bere. Con il publican che alla fine ti regala la pinta come souvenir e ti offre un giro dopo che chiedi se in giro c’e’ Phil Markowski per autografarti “Farmhouse Ales”. Quest’anno nel giro in New England ho tirato dentro Burlington solo per visitare Magic Hat (ma nelle guide il paese e’ segnalato e non so se vale

  3. Sono stato a Plzen proprio un mese e spicci fa. Con la “scusa” del concerto dei System a Praga, mi sono regalato una trasferta solitaria. In un’ora di pullman si arriva a Plzen, che come 12 anni fa, ancora oggi ha ben poco da offrire: la piazza principale (se di piazza si può parlare) è un groviglio di linee ferroviarie e fermate randomiche di autobus e pullman. Da lì, passato lo stadio, si esce dal centro e si sale su una sorta di tangenziale. E poi BOOM! Eccolo là, enorme, magnifico, quasi solenne: il birrificio Urquell!
    Effettivamente finito il tour e bevuti 3-4 boccali l’unico obiettivo è la stazione dei pullman per tornare a Praga 😀

  4. Santa Rosa – California

  5. Big Bend Brewery, Alpine, Texas visitata nel 2015, quasi al confine con il Messico. Ore di tundra prima di arrivare al paesino ma vale la pena. Loro poi super appena ti sentono straniero (oddio non so con i messicani..)

  6. Soy in Belgio, altro buco di paese ricordato solo per Fantome.
    Arrivato in camper verso mezzogiorno trovo tutto chiuso, quindi aspetto, poi vado a fare un giro nei paesi vicini (niente di che), riaspetto e finalmente, verso il tardo pomeriggio, apre.

  7. Io direi a Blaton in Belgio per Authentique Brasserie ma credo che valga per qualsiasi paesello segnalato sulla belgian beer routes o sulla good beer guide…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *