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Alla scoperta della scena birraria della Provincia del Limburgo (Belgio)

La Provincia del Limburgo (da non confondere con il Limburgo olandese) è la più orientale delle Fiandre, situata al confine con i Paesi Bassi e a un’ora di macchina da Bruxelles. Dal punto di vista birrario è probabilmente la zona del Belgio meno conosciuta all’estero ma presenta delle realtà consolidate e delle sorprese interessanti. La mia visita è avvenuta proprio una settimana prima che le inondazioni sconvolgessero la regione e diverse altre zone del Belgio e della Germania.

La mia prima tappa è il birrificio Ter Dolen (sito web). Situato nella località di Houthalen-Helchteren è sito all’interno di un castello risalente al Medioevo, quando fungeva da rifugio per i monaci della vicina abbazia di St. Truiden. Si entra attraversa un piccolo ponticello e ci si trova di fronte un delizioso cortile con dei tavolini. A destra c’è il birrificio vero e proprio, a sinistra la tap room, una veranda e lo shop.

Il birrificio ha aperto nel 1994 e nel 2008 ha ottenuto il titolo di “Birra d’abbazia”. Ter Dolen produce birre di elevata qualità. Nel corso della mia visita ho degustato le ottime Blond (6,1%) e Tripel (8,1%), abbinate al formaggio e al pane prodotti in loco. Le altre birre prodotte sono l’Armand (7%, una Belgian Blond luppolata con Cascade), la Kriek (4,5%), la Wit (4,1%Blanche) la Donker (7,1%, Belgian Strong Ale) e la corposa Winter (9,1%).

Conclusa la visita da Ter Dolen mi dirigo verso un’autentica chicca birraria: il microbirrificio Mølder & Coöp (sito web). Situato nel piccolo villaggio di Pelt, nel bel mezzo della riserva naturale del Bosland, il microbirrificio ha aperto solo nel 2019 ma sta rapidamente guadagnando consensi nella zona. Visto da fuori sembra un negozio di quartiere. È composto da due sale: una “tasting room” con annesso beer shop e la zona “produzione”. Il birraio è molto disponibile e mi mostra l’impianto spiegandomi la sua filosofia. Produce birre con ingredienti della zona e sta facendo crescere il proprio luppolo. Non ha intenzione di aprire una tap room (“richiede troppo tempo gestirla”) ma organizza degustazioni e abbinamenti cibo-birra.

Ha creato sette birre (sei Belgian Blond e una Stout) per altrettanti bar della zona  mentre le produzioni del birrificio sono commercializzate con il marchio Hobos. La lista prevede una Belgian Blond e una Tripel, di livello molto buono, oltre a tre versioni limited edition della stessa Tripel invecchiata in botti di Tequila, Bourbon e Whisky. In preparazione ha anche una Flemish Brown di cui mi mostra la botte. Mølder & Coöp è l’emblema della tendenza che negli ultimi anni si sta sviluppando non solo in città come Bruxelles, Anversa e Ghent, ma che anche nella “provincia”, e rappresentata da homebrewers che decidono di “fare il grande salto” e aprire un birrificio.

Ultima tappa di questa giornata dedicata alle produzioni limburghesi è l’ormai ex monastero trappista di Achel (sito web). Da gennaio 2021 infatti il birrificio ha perso il diritto ad esibire il celebre bollino esagonale “Authentic Trappist Product”. Nel monastero di San Benedetto di Hamont-Achel la locale comunità di monaci non era più attiva da mesi e negli ultimi 4 anni erano presenti solo due monaci. Il posto merita comunque una visita, immerso nella campagna della Provincia del Limburgo ed esattamente al confine fra Belgio e Paesi Bassi.

Presenta uno spazioso bar e un’ampia terrazza nel cortile. Produce quattro birre: Achel Blond Extra 9,5 (Tripel), Achel Bruin Extra 9,5 (Quadrupel), Achel Bruin 8 (Dubbel), Achel Blond 8 (Belgian Golden Strong Ale). Il beer shop annesso all’abbazia è fornitissimo e con prezzi molto interessati, tanto da renderlo molto appetibile per i tanti olandesi che attraversano il confine e visitano Achel per fare rifornimento.

In un futuro viaggio in Belgio non sottovalutate come destinazione la Provincia del Limburgo, dove, con un mix fra storia e innovazione, si  sta consolidando una scena brassicola molto interessante.

L'autore: Niccolo' Querci

Bergamasco di nascita. Vive a Bruxelles dal 2011 dove si occupa di politiche energetiche. Ha ottenuto la qualifica di Beer Sommerlier presso la Beer Academy di Londra. Ama girovagare per il Belgio e per l'Europa per scoprire nuovi birrifici e nuove birre. Ha una predilezione per le Saison e una venerazione per la birra trappista Orval.

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